REGIONE LAZIO RICORRE CONSULTA SU MODIFICHE APPRENDISTATO
Settembre 27, 2008
(ASCA) - Roma, 26 set - Le modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato, previste dalla legge finanziaria, sono incostituzionali, in quanto ledono la competenza delle Regioni in materia di formazione professionale, sancita dagli articoli 117 e 118 della Costituzione. E’ quanto asserisce la Giunta del Lazio, che, su proposta dell’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa, ha deliberato, nell’ultima riunione, di proporre ricorso alla Corte Costituzionale perche’ dichiari l’illegittimita’ dell’articolo 23, comma 2 della legge 133/2008.
”Escludendo le Regioni e non attivando le necessarie intese - dice l’Assessore Costa - si viola il principio di leale collaborazione tra istituzioni. La IX Commissione della Conferenza delle Regioni, da me coordinata, aveva chiesto al Governo, in sede di emendamenti alla legge di conversione del Dl 112/2008, di abrogare questo articolo o, in via subordinata, di riformularlo tenendo conto delle competenze regionali, che sono garantite dalla nostra Carta costituzionale. Purtroppo la modifica non e’ stata accolta e ci troviamo, oggi, a sollevare la questione di legittimita’ costituzionale.” In particolare, continua Costa, la regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante e’ rimessa alle Regioni, d’intesa con le associazioni sindacali e datoriali: la Finanziaria, invece, ”rimette ai contratti collettivi di lavoro la definizione della nozione di formazione aziendale, stabilendo che in essi ne vengano determinate la durata e le modalita’ di erogazione della formazione, nonche’ il riconoscimento della qualifica professionale. E’ palese la contrarieta’ ai principi costituzionali. Dello stesso parere - conclude Costa- sono almeno altre dieci Regioni”.
Fonte: ASCA
BANKITALIA: AD AGOSTO BATTUTA D’ARRESTO PER I PRESTITI (-0,7%)
Settembre 27, 2008
(ASCA) - Roma, 25 set - Battuta d’arresto dei prestiti in Italia. Ad agosto il flusso dei finanziamenti a famiglie e imprese registra una contrazione dello 0,7% rispetto al mese precedente con una consistenza che passa da 1.735 miliardi di euro a 1.719 miliardi. E’ la prima flessione su base mensile dopo diversi anni.
La flessione del mese scorso comporta un ulteriore rallentamento su base annua. I prestiti erogati dalle banche italiane registrano una crescita del 7,7% rispetto all’agosto del 2007 rispetto al +8,5% di luglio.
Secondo i dati diffusi da Banca d’Italia il dato di agosto e’ stato determinato dalla contrazione del 15,8% dei prestiti con scadenza da 1 a 5 anni su luglio mentre su base annuale il ritmo di crescita frena al 9,3% dall’11%. Per i prestiti con durata oltre i 5 anni ad agosto crescita el 4,3% sul mese precedente mentre rispetto a dodici mesi fa l’aumento e’ del 7%, in renata dal 7,6% di luglio. La dinamica di crescita risulta comunque quasi dimezzata rispetto agli ultimi anni.
Ancora un anno fa il tasso di crescita dei prestiti a lungo termine segnava incrementi superiori al 13% annuale.
Fonte: ASCA
In arrivo proroghe alle agevolazioni fiscali
Settembre 26, 2008
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge finanziaria e al ddl Bilancio che a settembre saranno presentata in Parlamento dal Consiglio dei ministri. Il testo della Finanziaria 2009 si conferma snello, composto solo da 3 articoli normativi, 5 tabelle e 6 allegati. Confermate le risorse per il rinnovo del contratto degli statali per il biennio 2008-2009: 2,8 miliardi a partire dal 2009, più 200 milioni per i premi ai dipendenti pubblici meritevoli.
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CRISI MUTUI: BORSE, SETTIMANA CHIAVE DOPO RIMBALZO
Settembre 24, 2008
MILANO - Dopo giorni sull’ottovolante e un venerdì da record le borse mondiali sono chiamate alla prova più difficile e cioé confermare, con l’inizio della settimana, se il maxi rimbalzo dell’ultima seduta, con Milano che ha registrato il maggiore rialzo (+7,7%) degli ultimi dieci anni, sia il chiaro segnale di un’inversione di tendenza, rispetto ad una crisi del sistema finanziario che dura, ormai, da oltre un anno o se il rally degli indici sia stata una semplice fiammata.
A pesare sull’auspicabile buon andamento dei listini c’é, più di tutto, il super salvagente da 700 miliardi di dollari per rastrellare i debiti “tossici”, approntato dal Tesoro Usa che verrà votato dal Congresso (Paulson e Bernanke parleranno martedì). A mantenere elevati i livelli di incertezza sull’orientamento dei mercati alla ripresa lunedì sono però le misure restrittive imposte dalla Sec americana e dalla Financial Services Authority inglese, in primis il divieto di vendite allo scoperto. Il blocco indiscriminato dello “short selling” (scade il 2 ottobre ma potrebbe essere prorogato) potrebbe infatti alterare anche le compensazioni virtuose del sistema allungando di fatto l’impatto della crisi.
Quel che è certo è che i primi 50 miliardi di dollari pronti per stabilizzare i fondi mutualistici più esposti sono - secondo molti analisti - una prima rete di sicurezza non indifferente. E lo è anche l’intervento delle Fed che proprio venerdì, per garantire il corretto funzionamento del mercato, ha acquistato per 8 miliardi di dollari le obbligazioni a breve termine di Fannie Mae e Freddie Mac. La riapertura dei mercati, dopo l’ultimo exploit, offrirà anche lo spunto per capire se è destinata a continuare la corrente di acquisti sui titoli del credito.
Nella cavalcata di venerdì l’indice Stoxx del settore in Europa ha recuperato il 17,46% e negli Stati Uniti il 10,3%, tanto che i finanziari sono stati i migliori del listino. Nel Vecchio Continente Ubs ha registrato un incremento del 31,6% e Barclays del 29,2%, mentre negli Usa sia Aig sia Merrill Lynch sono andate in doppia cifra guadagnando rispettivamente il 43% e il 33,7%. Anche Piazza Affari non è stata da meno con Unicredit (+13,4%) e Mps (+13,3%) in prima fila.
Fonte: ANSA



