In Italia aumenta l’accesso al monte dei pegni

Novembre 29, 2008

Un tempo si diceva «evitare di fare il passo più lungo della gamba». Un errore che pare capitare sempre più spesso, soprattutto a chi non è abituato alla condizione di “povero”. E’ il ceto medio a scivolare piano piano nella voragine dei debiti, a fare i conti con uno stipendio che non basta più, e a vedere la fine del mese come un traguardo sempre più lontano. Tra i tanti segnali di malessere economico che attanagliano le famiglie italiane c’è anche l’impennata di clienti al banco dei pegni. Quello che un tempo era l’ultima spiaggia per chi si trovava in bolletta, ora è un sistema di finanziamento sempre più frequente per le persone “normali” che hanno bisogno di soldi per riempire il frigorifero. Il Monte dei Pegni  dal 2001, secondo le stime diffuse dall’Adoc, ha aumentato del 7% l’anno il numero delle persone che hanno fatto richiesta di credito a pegno. Si impegnano preziosi e orologi per un massimo di 30 mila euro, dichiara l’Adoc. Di questi, circa il 5 - 6% non viene riscattato e finisce all’asta pubblica. Negli ultimi mesi è sicuramente cresciuto l’interesse della gente per questo tipo di finanziamento, che tra l’altro può essere ottenuto in maniera molto più rapida rispetto a quanto generalmente avviene -recandosi in banca.

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Occupazione : in calo nelle grandi imprese

Novembre 29, 2008

Cala l’occupazione a settembre. Nelle grandi imprese (quelle con 500 e più addetti) l’Istat registra una diminuzione annua dello 0,2% al lordo della Cig e dello 0,4% al netto della Cig. Una differenza che si deve al fatto che c’è stato un aumento tendenziale del ricorso alla cassa integrazione. Crescono, inoltre, le ore di sciopero.
A settembre l’occupazione delle grandi imprese dell’industria è diminuita dell’1,8% al netto della cig e dell’1,2% al lordo della cassa, mentre nei nove mesi il calo è dell’1,2% per entrambe le grandezze. Nel complesso dei primi nove mesi, rispetto allo stesso periodo del 2007, l’occupazione è calata nell’industria (-1,2% sia al lordo che al netto della Cig), mentre è aumentata nei servizi (+0,6% sia al lordo che al netto della Cig).
Il settore delle attività manifatturiere segna un -0,9%: tra i vari comparti, quelli che registrano i cali più marcati sono le industrie tessili e dell’abbigliamento (-6,5%), la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-4%) e la fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (-3,2%); gli incrementi più consistenti invece si hanno nelle industrie delle pelli e calzature (+3%), nelle industrie della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (+2%) e nelle raffinerie di petrolio (+1,6%). All’interno dei servizi spiccano gli aumenti nelle altre attività professionali e imprenditoriali (+5,1%) e nel commercio (+2%); in calo invece in alberghi e ristoranti (-0,4%), intermediazione monetaria e finanziaria (-1,3%) e trasporti (-1,1%).
In calo le ore di lavoro: a settembre l’indice delle ore effettivamente lavorate ha registrato un -0,7% su base mensile e un -0,8% su base annua, con cali più accentuati per l’industria (-1,6% tendenziale contro il -0,2% dei servizi).

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Confcommercio : Il Natale 2008 costerà agli italiani 8 milioni di euro

Novembre 29, 2008

Quest’anno gli italiani per le festività natalizie spenderanno complessivamente circa 8 miliardi di euro. A rilasciare tale stima è stata la Confcommercio che, sebbene lo scenario sia di crisi, non prevede il crollo dei consumi grazie anche al fatto che tra gli italiani è ben radicato il rito degli acquisti di Natale. Insomma, non ci sarà nessun crollo dei consumi a Dicembre, anche se, spiegano da Confcommercio, presentando le previsioni su tredicesime e consumi di Natale, tra venti di crisi e inflazione reale, i volumi d’affari, in tutti i settori del commercio, si ridurranno, in media, dell’1-1,5 per cento. «Nonostante i tanti problemi noti a tutti - sottolinea il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - si tratta, comunque, di un buon segnale, dovuto a tre motivi principali: la consueta ritualità degli acquisti, una quota della tredicesima che viene destinata alle spese e il fatto che la distribuzione vende un prodotto su tre attraverso promozioni e offerte». Inoltre , il presidente della Confcommercio ha accolto con favore la decisione del Governo di aiutare le famiglie più bisognose con la ‘social card‘, anche se questa iniziativa non è di certo risolutiva dei problemi di bilancio delle famiglie. La social card, dice il presidente, “è sì un passo importante verso le famiglie che hanno bisogno ma così non si risolve il problema”.

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Microimprese : frenano i prestiti

Novembre 28, 2008

Allenta la crescita dei prestiti erogati alle Microimprese, ovvero le aziende con meno di 10 dipendenti e/o 2,5 milioni di euro di fatturato, “a riconferma di un calo della domanda di credito da parte delle microimprese”. Così “lo sfavorevole andamento congiunturale, verificatosi a partire dal 2007, ha colpito anche il segmento Small Business del mercato, solito reagire sempre con un lieve ritardo ai segnali provenienti dall’andamento economico e produttivo nazionale”. È quanto emerge dalla 12esima edizione dell’Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli operatori economici (Poe), frutto della collaborazione tra Crif Decision Solutions e Nomisma.
La brusca frenata della crescita agli impieghi delle piccole imprese, è attribuibile principalmente al rallentamento della domanda dovuto al clima congiunturale negativo.
Le imprese fanno nuovi investimenti con maggior cautela, e da parte della banche si delinea maggior attenzione alla selezione e alla qualità del credito erogato.
Lo studio fa emergere inoltre un peggioramento dei livelli di rischiosità del portafoglio crediti erogato alle piccole e micro imprese : a giugno 2008 infatti il tasso di sofferenza verso quest’ultime si attesta al 4,9 % in aumento di 50 punti base.
I tassi di insolvenza leggera e grave si attestano rispettivamente al 4% e all’1,8 %, con una lieve tendenza al rialzo.

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Mutui : “Proteggere le rate”

Novembre 28, 2008

Sale a quota 1,2 milioni la dote per gli ammortizzatori sociali, che raddoppia rispetto a quanto già previsto dalla Finanziaria 2009.
Diventa di fatto ufficiale, con una nota dell’Agenzia delle entrate, la riduzione di tre punti dell’acconto Irpef e Ires da versare entro il 1° dicembre. Con la possibilità per imprese e persone fisiche che avessero già “pagato” di recuperare in compensazione con il modello F24 la riduzione già con “l’appuntamento” per l’Iva fissato al 16 dicembre. La valutazione del costo è strettamente connessa all’estensione o meno dello sconto a tutti i contribuenti. Se si decidesse di restringere la platea in ragione del reddito, si potrebbe puntare anche a una riduzione più consistente dell’acconto (attorno al 95%). In arrivo anche un tetto, che potrebbe collocarsi attorno al 4% (ma la trattativa con le banche è in corso), sui mutui variabili già stipulati, con la copertura per la parte residua di un fondo di garanzia pubblico gestito dalla Cdp. Per i nuovi mutui invece si punta al passaggio dall’Euribor all’Irs come saggio di riferimento. Sono questi i dati salienti delle ultime fasi di definizione del piano anti-crisi.

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Truffe : c/c online come evitare di cadere in trappola

Novembre 28, 2008

La Confconsumatori, a seguito delle sempre più numerose segnalazioni di utenti che ricevono, al proprio indirizzo di posta elettronica, e - mail recanti i loghi contraffatti di Istituti di credito e di primarie aziende, contenenti la richiesta di dati personali e riservati, ha redatto un vademecum per i consumatori al fine di difendersi dal phishing.
Il mercato dell’home banking  oggi è in continua crescita: in Italia sono circa 12 milioni i conti abilitati ad operare via internet, e di questi 8 milioni sono utilizzati frequentemente. A favorire la crescita, i costi ridotti “all’osso” e la facilità/libertà nella consultazione del proprio “tesoretto”, ma ci sono anche degli aspetti negativi, come il crescente aumento delle truffe telematiche, con furti di password e codici segreti  (il famigerato “phishing”).
Proprio per affrontare il problema e incoraggiare i clienti ad accedere ai servizi via internet, l’Abi ha promosso un vademecum di 12 consigli pratici per tutelare i clienti di fronte alle truffe.

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Le nuove agevolazioni fiscali

Novembre 27, 2008

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati i modelli 730 e CUD per la dichiarazione dei redditi 2009 e tutte le novità e le disposizioni previste. Nel modello 730, i contribuenti si troveranno ad avere a che fare con delle novità. Ci sarà per esempio un limite di detraibilità per gli interessi passivi sui mutui: l’importo massimo che nel prossimo anno potrà essere detratto ammonterà a 4000 euro in più; coloro che lavorano nel settore privato possono scegliere la modalità che preferiscono per la tassazione dello straordinario: sarà possibile utilizzare questa somma per restituire il “bonus fiscale” se ricevuto indebitamente. Chi ha un laureato in famiglia, ha buone notizie:  grazie al  modello semplificato 2009 si potrà detrarre un’imposta del 19% sui contributi versati ai fini del riscatto degli studi dei familiari fiscalmente a carico. Da quest’anno sarà possibile ritornare anche a destinare il 5 per mille dell’Irpef ai comuni. Nel Cud 2009 invece le novità più rilevanti concernono le detrazioni in favore delle famiglie numerose: ai genitori che hanno quattro o più figli a carico, sono riconosciute ulteriori detrazioni pari a 1200 euro. Per chi è in procinto di ristrutturare o acquistare la sua prima casa, sono previste ulteriori agevolazioni fiscali. Per beneficiane, occorre versare l’Irpef. Fino al 1999, la detrazione arrivava fino al 41% del valore dell’immobile. Nell’anno seguente, tale somma è stata ridotta fino ad arrivare al 36% per via dell’introduzione dell’IVA al 10% invece che al 20%, e che va a incidere sulla cifra massima detraibile di 150milioni all’anno per ogni contribuente e per ogni immobile, scaglionabile dai 5 ai 10 anni.

Istat : aumentano le vendite al dettaglio

Novembre 27, 2008

Lieve aumento delle vendite al dettaglio a settembre. In base ai dati diffusi dall’Istat la crescita è dello 0,5% su base annua, mentre su base mensile il valore delle vendite è rimasto stabile. La variazione deriva da un aumento dell’ 1,4% dei prodotti alimentari e da una diminuzione dello 0,1% relativa alle vendite di prodotti non alimentari. Ad agosto l’indice annuo era sceso dell’1,3%. Il dato, avverte l’Istituto di statistica si riferisce «al valore corrente delle vendite» e incorpora quindi «la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi».
Nell’ambito della grande distribuzione tutte le forme di vendita hanno registrato variazioni positive rispetto al settembre 2007: i supermercati e altri specializzati hanno segnato l’incremento del valore delle vendite più elevato (entrambi +1,9%), seguiti dagli hard discount (+1,8%). Gli ipermercati hanno registrato un +0,9%, frutto soprattutto di un aumento delle vendite nell’alimentare (+2,2%, contro la variazione nulla della componente non alimentare). Continua a leggere: Istat : aumentano le vendite al dettaglio

Le pensioni delle donne

Novembre 27, 2008

Secondo una decisione della Corte di Giustizia Europea, il “gentil sesso” è troppo forte sul fronte della pensione. La corte di Lussemburgo ha multato l’Italia per un’aperta violazione del diritto comunitario, per la violazione dell’art. 141 del Trattato UE sulla “parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore”, favorendo le donne rispetto agli uomini, sulle diverse soglie di pensionamento previste -per la vecchiaia- a 65 anni per gli uomini e a 60 per le donne.  La Corte ha respinto il ragionamento secondo cui la fissazione di una soglia diversa secondo il sesso è motivata dall’eliminazione di discriminazioni verso le donne: queste dovrebbero ricevere un trattamento di favore per essere anche madri.

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PENSIONI : DIVIETO DI CUMULO

Novembre 27, 2008

L’art.19 del D.L. 112/98 convertito in Legge dal Parlamento il 5 agosto scorso abolisce il divieto di cumulo tra redditi da pensione e altri redditi derivanti da lavoro autonomo o dipendente. Dal 1° gennaio 2009 tutte le pensioni dirette di anzianità, a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive, saranno interamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo, senza subire i tagli precedenti. Si chiude dunque definitivamente il capitolo relativo al divieto del cumulo per i pensionati che intendano proseguire la propria attività lavorativa.  I pensionati che svolgevano attività in costanza dell’assegno di quiescenza potranno incassare – al netto delle tasse s’intende – tutto ciò che guadagnano senza alcuna penalizzazione. Si tratta di una norma che è in linea con le precedenti per quanto riguarda i maggiori beneficiari; infatti in questo caso potranno contare su un maggiore introito tanto più alta è la pensione e gli ulteriori redditi.
Chi ha – per esempio – una pensione di 30 mila euro e un reddito di lavoro autonomo di 25 mila euro, risparmia intorno a 7.200 euro circa. Le uniche eccezioni alla totale cumulabilità sono quelle dei dipendenti pubblici riammessi in servizio presso la P.A., per i quali rimane in vigore la norma che prevede la sospensione dell’assegno fino al definitivo collocamento a riposo. Le novità del D.L. 112/08 sono valide anche per le pensioni calcolate con il sistema contributivo, ed è questa una novità particolarmente importante considerato che questo regime previdenziale è penalizzante di per sé, senza necessità di ulteriori decurtazioni. Infatti se nel passato il lavoro in costanza della rendita pensionistica poteva essere considerato un privilegio o comunque un surplus, oggi per molti è una necessità, sia per il numero sempre maggiore di prepensionamenti, sia per la costante diminuzione del tasso di sostituzione, ossia il rapporto tra la pensione e l’ultima retribuzione in servizio.

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