ANZIANI : LA PENSIONE COME GARANZIA
novembre 25, 2008
La crisi dei sistemi pensionistici italiani, ha cause numerose, articolate e complesse.
Fra esse tuttavia, l’invecchiamento della popolazione sembra giocare il ruolo assoluto di causas causans, del tutto similarmente a quello che sta avvenendo in tutti i moderni sistemi mondiali di welfare state.
Le soluzioni adottate nei singoli stati nazionali, allo scopo di far fronte alle sfide poste dall’invecchiamento demografico appaiono molto eterogenee e sono riconducibile e a due diverse tipologie d’intervento: la ricapitalizzazione dei fondi pensionistici e la ridefinizione degli schemi di pensionamento.
Questo porta i pensionati sempre più in ansia per i problemi economici. L’assegno Inps è basso, la vita costa ogni giorno di più, la fine del mese è vista come un incubo. E sempre più anziani decidono di indebitarsi, fornendo la loro pensione come garanzia.
Nel 2008 a tutt’oggi, il numero è salito a 453, con un aumento percentuale del 29,79%, una quota destinata ad aumentare mano a mano ci si avvicinerà al 31 dicembre. E’ un segnale di cui sindacati e servizi sociali stanno già cominciando a tenere conto. E nessuno si sente di consigliare questa pratica, che alla lunga rischia di rendere ancora più difficile la situazione economica di tanti anziani.
Ma il consiglio viene spesso disatteso: il bisogno di soldi è reale e per tanti vale la pena rischiare la propria pensione.
L’aumento dei pensionati indebitati, dipende anche dal proliferare di società finanziarie che vanno a caccia dell’anziano bisognoso di soldi: seminando volantini o utilizzando il vecchio sistema del porta a porta, offrono prestiti di denaro, chiedendone la restituzione attraverso l’assegno mensile. Si tratta si agenzie che aumentano sempre di più: segno che la domanda di prestiti c’è, segno che aumentano gli anziani disposti anche a buttarsi in avventure finanziarie pur di avere una somma di denaro subito. Un’occhiata alle offerte che in genere queste finanziarie fanno: un prestito di cinquemila euro si può restituire in 48 mesi pagando rate da 130 euro al mese, o al massimo da 60 euro in 120 mesi. Se la cifra richiesta è di diecimila euro, la rata sale a 250 euro per 48 mesi. Ci sono anche promozioni speciali: «Per ogni cliente che ci presenterai, 100 euro per te». Oppure «Il prestito è erogabile anche con altri prestiti in corso». O anche «Finanziamo anche pensionati fino a 90 anni». Spesso il pensionato accetta. E altrettanto spesso aggiunge incubi ad altri incubi.
Secondo i sindacati, le motivazioni che spingono un pensionato ad indebitarsi in questo modo sono divese, ma domina il bisogno di soldi sempre più crescente.
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