Confcommercio : Il Natale 2008 costerà agli italiani 8 milioni di euro

novembre 29, 2008

Quest’anno gli italiani per le festività natalizie spenderanno complessivamente circa 8 miliardi di euro. A rilasciare tale stima è stata la Confcommercio che, sebbene lo scenario sia di crisi, non prevede il crollo dei consumi grazie anche al fatto che tra gli italiani è ben radicato il rito degli acquisti di Natale. Insomma, non ci sarà nessun crollo dei consumi a Dicembre, anche se, spiegano da Confcommercio, presentando le previsioni su tredicesime e consumi di Natale, tra venti di crisi e inflazione reale, i volumi d’affari, in tutti i settori del commercio, si ridurranno, in media, dell’1-1,5 per cento. «Nonostante i tanti problemi noti a tutti – sottolinea il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – si tratta, comunque, di un buon segnale, dovuto a tre motivi principali: la consueta ritualità degli acquisti, una quota della tredicesima che viene destinata alle spese e il fatto che la distribuzione vende un prodotto su tre attraverso promozioni e offerte». Inoltre , il presidente della Confcommercio ha accolto con favore la decisione del Governo di aiutare le famiglie più bisognose con la ‘social card‘, anche se questa iniziativa non è di certo risolutiva dei problemi di bilancio delle famiglie. La social card, dice il presidente, “è sì un passo importante verso le famiglie che hanno bisogno ma così non si risolve il problema”.

“Siamo in zona Cesarini – rileva Sangalli – e mancano poche ore al Cdm che dovrà varare il pacchetto anticrisi ma in zona Cesarini si vincono molte partite. Ci auguriamo – ha aggiunto – che si vinca anche quella della detassazione delle tredicesime”. Dal focus di Confcommercio emerge, poi, come aumenti, anche, rispetto al 2007, la quota di tredicesima che verrà accantonata: sarà l’11,5%, equivalente a 9,6 miliardi di euro, rispetto agli 8,6 milioni di euro dello scorso anno. Saranno, invece, 18,9 i miliardi di euro (+4,7%) che verranno destinati alle spese fuori dal dettaglio, di cui 9,4 miliardi di euro in spese come alberghi, bar, ristoranti, telefonia e giochi e 9,5 miliardi di euro in spese come gestione di automobili, riparazioni varie, affitti, luce, acqua, gas, carburanti, assicurazioni. La quota di tredicesima che, invece, sarà spesa si indirizzerà, in primo luogo, verso il settore alimentare, con un occhio sempre più attento al giusto rapporto qualità/prezzo. Andranno bene le telecomunicazioni, con picchi tra gli oggetti di importo modesto e gli elettrodomestici, soprattutto, quelli di importo sotto i 50 euro, come macchine caffè, rasoi e oggetti per la cottura. Conferma le performance 2007 il settore giocattoli. Male, invece, il vestiario, a eccezione degli accessori, specie se convenienti, e le gioiellerie, con un distinguo per i prodotti di gamma e il personalizzato.

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