Decreto per il sostegno delle banche

novembre 21, 2008

La prossima settimana si riunirà il consiglio dei ministri, e verrà varato un decreto di sostegno all’economia e quindi anche alle banche. Il presidente dell’ABI (associazione bancaria italiana) Faissola ha dichiarato, alla fine della riunione del comitato esecutivo, che questo decreto interesserà solo gli istituti quotati in Borsa ma non prevede anche la fissazione di un nuovo livello minimo di rationes patrimoniali. Le caratteristiche tecniche degli strumenti adottati saranno ibridi computabili nel core tier1. La quotazione in borsa è il requisito essenziale per beneficiare di questo provvedimento, anche perché i requisiti minimi di patrimonializzazione sono stati fissati dal comitato di Basilea e non sono in corso di revisione, al momento. Il comitato esecutivo ha approvato l’esigenza comune di avere come punto di riferimento per il prossimo periodo il sostegno finanziario alle piccole e medie imprese.

La crisi finanziaria ha rallentato ad ottobre la dinamica degli impieghi bancari complessivi, e sembra non aver intaccano il tasso di crescita degli impieghi alle imprese: si può escludere, fino a questo momento, il rischio di “credit crunch” per la nostra economia.  L’ABI ha diffuso anche i dati riguardanti i tassi applicati alle famiglie contraenti un mutuo per l’acquisto di una casa. Nel mese di ottobre il tasso medio è risultato pari al 5,74%, in miglioramento rispetto al 5,8% del mese precedente. Il rapporto evidenzia inoltre una flessione a ottobre del tasso sui prestiti alle società non finanziarie, sceso al 5,62% dal 5,71% di settembre. L’ABI ha anche dichiarato che le banche italiane stanno adeguando i loro tassi ai tagli effettuati dalla BCE, la banca centrale europea, e per questo i tassi sui mutui sono in lieve calo: il tasso sui prestiti in euro concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, si è piazzato a ottobre al 5,74% (5,8% in settembre), un nuovo minimo dall’aprile 2008, quando era al 5,66%.

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