IN CALO IL MERCATO EUROPEO DELL’ AUTO
novembre 21, 2008
Il mercato europeo dell’auto comincia a sentire pesantemente la crisi dei mercati finanziari e del credito. Così, dopo il calo registrato in Italia (-18,9%), arriva notizia della situazione in Europa per il mese di ottobre 2008 che registra un ribasso del 14,5%.
Ad eccezione dell’Austria (+4%) tutti i mercati hanno registrato una contrazione. Il mercato irlandese e spagnolo sono scivolati rispettivamente del 54,6% e del 40% a ottobre e del 18,25 e 23,8% nei dieci mesi del 2008. In Spagna le registrazioni di ottobre si sono attestate al minimo dal 1995. Nel Regno Unito la domanda di nuove auto è scesa del 23% nel mese scorso e dell’8,8% da gennaio a ottobre.
In Germania il ribasso è stato dell’8,2% rispetto al già debole mese di ottobre del 2007. In Francia il mercato dell’auto ha segnato un calo del 7,4%. Nei dieci mesi del 2008, sia la Germania sia la Francia hanno mostrato un numero stabile di nuove registrazioni rispetto al 2007 con un incremento rispettivamente dello 0,3% e del 2,2%.
Per quanto riguarda il gruppo Fiat, a settembre le immatricolazioni sono scese del 5,99%, a 54.302 unità, contro le 57.765 dello stesso periodo del 2007. Ad agosto le immatricolazioni del gruppo torinese erano calate del 23%, a 25.567 unità. Nei primi nove mesi dell’anno Fiat Group ha immatricolato in Italia 545.486 nuove auto, in calo del 9,91% rispetto alle 605.484 dello stesso periodo di un anno fa. La quota di mercato in Italia del gruppo torinese si attesta al 30,83%, sostanzialmente stabile rispetto al 30,99% di un anno fa. Ad agosto era al 33,1% e nei primi nove mesi dell’anno aveva segnato il 31,92%, rispetto al 31,41% dello stesso periodo di un anno fa.
La stretta creditizia sta rendendo quanto mai difficile sostenere l’alto livello di investimenti necessari per la transizione del mercato verso veicoli a basse emissioni di CO2. Contemporaneamente, la domanda di autovetture nuove si indebolisce a causa del peggioramento delle condizioni dell’economia reale. Il pesante colpo inferto dalla crisi alla fiducia dei consumatori scoraggia la propensione all’acquisto di beni durevoli, anche per l’attuale difficoltà di ottenere finanziamenti.
E gettando uno sguardo anche oltre oceano vediamo come l’ auto ha segno meno anche negli Usa, dove le vendite di Ford Motor sono precipitate nel mese di settembre a -34,6% (120.788 unità), contro le precedenti 184.612. Il secondo gruppo automobilistico americano ha riportato una flessione ben al di sotto delle attese degli analisti, al 22%. Il crollo delle vendite conferma come la crisi del credito abbia un forte impatto anche sulle vendite di beni durevoli che richiedono appunto un finanziamento per i consumatori di lunga durata.
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