Istat : aumentano le vendite al dettaglio
novembre 27, 2008
Lieve aumento delle vendite al dettaglio a settembre. In base ai dati diffusi dall’Istat la crescita è dello 0,5% su base annua, mentre su base mensile il valore delle vendite è rimasto stabile. La variazione deriva da un aumento dell’ 1,4% dei prodotti alimentari e da una diminuzione dello 0,1% relativa alle vendite di prodotti non alimentari. Ad agosto l’indice annuo era sceso dell’1,3%. Il dato, avverte l’Istituto di statistica si riferisce «al valore corrente delle vendite» e incorpora quindi «la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi».
Nell’ambito della grande distribuzione tutte le forme di vendita hanno registrato variazioni positive rispetto al settembre 2007: i supermercati e altri specializzati hanno segnato l’incremento del valore delle vendite più elevato (entrambi +1,9%), seguiti dagli hard discount (+1,8%). Gli ipermercati hanno registrato un +0,9%, frutto soprattutto di un aumento delle vendite nell’alimentare (+2,2%, contro la variazione nulla della componente non alimentare).Il dato di settembre viene accolto positivamente da Confcommercio: “Con il dato di oggi si intravede la possibilità che la fase più acuta di riduzione della domanda per consumi stia giungendo al termine”, commenta il responsabile dell’ufficio studi, Mariano Bella. Ciò non vuol dire che le prospettive dell’economia siano favorevolmente orientate ad una ripresa, – dice ancora Bella – ma soltanto che in futuro ci sarà una fase abbastanza lunga di assestamento, o più probabilmente di moderata riduzione, dei ridotti livelli di spesa aggregata e procapite raggiunti nel corso del 2008”.
Per quanto riguarda nello specifico le vendite dei prodotti non alimentari, le flessioni più marcate hanno interessato i gruppi supporti magnetici, strumenti musicali e dotazioni per l’informatica (rispettivamente -2,2% e -1,7%), mentre gli aumenti maggiori sono stati registrati dai gruppi prodotti farmaceutici e cartoleria, libri, giornali e riviste (rispettivamente +1,7% e +1,1%).
A livello geografico, il valore totale delle vendite al dettaglio ha registrato a settembre variazioni tendenziali positive nel Nord-Est e Nord-Ovest (rispettivamente +1,7% e +0,4%), una flessione nel Centro (-0,2%) e una variazione nulla nel Sud e isole: in particolare, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate in tutte le ripartizioni geografiche, mentre quelle di non alimentari sono diminuite ovunque ad eccezione del Nord-est.
Intanto arrivano anche alcuni dati francesi, dove le spese per consumi sono scese dello 0,4% mensile a ottobre, mentre sono aumentate dello 0,7% su base annua. Lo ha reso noto l’ufficio di statistica Insee. Le stime erano per una lettura di -0,4% per il dato congiunturale e di +0,6% per quello tendenziale. Rivisti a +0,5% mensile e a +1,4% annuo i dati di settembre dai precedenti +0,6% e +1,5%.
Vuoi dire la tua?



