Mutui : “Proteggere le rate”
novembre 28, 2008
Sale a quota 1,2 milioni la dote per gli ammortizzatori sociali, che raddoppia rispetto a quanto già previsto dalla Finanziaria 2009.
Diventa di fatto ufficiale, con una nota dell’Agenzia delle entrate, la riduzione di tre punti dell’acconto Irpef e Ires da versare entro il 1° dicembre. Con la possibilità per imprese e persone fisiche che avessero già “pagato” di recuperare in compensazione con il modello F24 la riduzione già con “l’appuntamento” per l’Iva fissato al 16 dicembre. La valutazione del costo è strettamente connessa all’estensione o meno dello sconto a tutti i contribuenti. Se si decidesse di restringere la platea in ragione del reddito, si potrebbe puntare anche a una riduzione più consistente dell’acconto (attorno al 95%). In arrivo anche un tetto, che potrebbe collocarsi attorno al 4% (ma la trattativa con le banche è in corso), sui mutui variabili già stipulati, con la copertura per la parte residua di un fondo di garanzia pubblico gestito dalla Cdp. Per i nuovi mutui invece si punta al passaggio dall’Euribor all’Irs come saggio di riferimento. Sono questi i dati salienti delle ultime fasi di definizione del piano anti-crisi.
Un pacchetto fiscale che, secondo le ultime indicazioni, vale complessivamente dai 3 ai 4 miliardi, con l’obiettivo di immettere un minimo di liquidità a beneficio delle imprese e dei redditi medio – bassi.
Diverse misure appaiono già certe. Sul fronte fiscale l’Agenzia delle entrate conferma che è allo studio la possibilità di recuperare in compensazione con F24 i tre punti di acconto che il decreto si accinge a tagliare. Questa precisazione indica che non dovrebbero essere previste deroghe per il versamento dell’acconto. A proposito l’Agenzia sottolinea che il recupero sarà possibile già con i versamenti Iva in scadenza il 16 dicembre. L’intervento, nel complesso, dovrebbe comportare minori entrate per 2,4 miliardi, che saranno recuperate con i saldi da versare nel 2009. Sicuri sono anche l’Iva per cassa e l’accelerazione dei rimborsi fiscali ultradecennali. Per le famiglie è quasi scontato il bonus figli, del valore di 1,3-1,5 miliardi, per i nuclei con redditi inferiori ai 20mila euro, che andrà ad aggiungersi alla social card.
Novità in arrivo sulla spesa sanitaria. A cominciare da farmaci e farmacie: scatta il taglio dell’1,4% (200 milioni, da pagare in due rate annuali) delle quote ai farmacisti per gli extrasconti ottenuti sui farmaci generici. Sanzioni che in futuro saranno ancora più pesanti anche per industrie e grossisti.
Nel 2009 e 2010 è poi prevista una riduzione dei prezzi dei farmaci generici per 600 e 800 milioni. Viene finanziata (434 milioni l’anno) anche per il 2010-2011 l’abolizione del superticket sulla specialistica. Infine, mano tesa alle Regioni con i conti sanitari in rosso.
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