Rapporto Isfol sull’occupazione
novembre 26, 2008
L’ultimo rapporto Isfol parla chiaro: in Italia l’occupazione cresce, ma con tempi lunghissimi e soprattutto con contratti a progetto, a tempo determinato e con altre simili tipologie contrattuali, con poche garanzie per il dipendente. Sfumate le prospettive per un futuro più o meno stabile, e altrettanto sfumate le speranze di un posto fisso, i numeri diffusi dall’Isfol sui ritmi di crescita dell’occupazione, per la ricerca di un lavoro qualunque e troppo spesso oltre la precarietà, ingrigiscono il panorama: nel 2008 l’occupazione è cresciuta solo del +1% rispetto al 2007 e rispetto alla crescita nel 2006 che era stata del +1,6%. I dati più allarmanti riguardano il lavoro precario che aumenta senza freni e colpisce le categorie più deboli: le donne e i giovani sotto i 24 anni. In parallelo, cresce in modo preoccupante anche il sospetto che un lavoro si possa ottenere solo grazie a conoscenze e raccomandazioni: questo triste fenomeno non solo mina la meritocrazia, ma rende impossibile licenziare molti “fannulloni” o persone poco competenti, lasciando fuori dagli uffici chi magari ha sgomitato con fatica per raggiungere dei risultati e non possiede una conoscenza forte. Questo peggiora anche la produttività: la sua crescita è debole, +0.3%, molto inferiore alla media europea. In totale, la somma di chi ha una qualche forma contrattuale e un posto di lavoro ammonta a poco più di 23milioni e 200mila occupati: è un record dal lontano 1992.
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Finanziamenti: controllo di qualità
novembre 26, 2008
Famiglie con troppi debiti. Questo è il ritratto di 330mila nuclei familiari che nel 2009 si vedranno bruciare i loro risparmi e i loro stipendi per far fronte agli acquisti rateali, mutuo compreso. La percentuale è alta: una famiglia su quattro ha contratto dei debiti; sono circa la metà della media europea e un terzo della media USA. Non tutte riescono a far fronte ai pagamenti, che rappresentano il 33% delle uscite mensili. Al fine di fronteggiare questa situazione, sempre più spesso si ricorre ad istituti di credito piuttosto che alle banche, che comunque mantengono una insostituibile funzione e un ruolo preminente nella vita economica delle famiglie. Si rende sempre più solito servirsi dei liquidi forniti da istituti privati di credito, che forniscono – a tassi ben definiti e spesso anche piuttosto alti- una certa somma di denaro per colmare gli altri debiti. Anche se così si aggiungono debiti su debiti, rate su rate. I nuovi finanziamenti prevedono una pressione fiscale per definita per legge, e gli istituti gareggiano tra loro per fornire offerte sempre più allettanti e servizi speciali per i loro clienti.
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FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE : RIPRESA ECONOMICA IN ITALIA MOLTO LENTA
novembre 26, 2008
L’Italia sta subendo un forte impatto dalla crisi internazionale, l’economia arretra per la prima volta da oltre dieci anni, «la produzione si è ridotta negli ultimi due trimestri, la fiducia è ai minimi storici, le esportazioni stanno rallentando, così come il mercato del lavoro». Il rapporto del Fondo monetario internazionale stilato dagli ispettori al termine della missione nel nostro Paese descrive un sistema in forte sofferenza, anche se – rilevano – il declino della crescita in Italia «sarà probabilmente meno pesante che in molte altre economie avanzate per effetto della relativa solidità del sistema bancario».
Come spiega Il Sole 24 Ore nelle sei cartelle, gli inviati dell’ Fmi evidenziano che esiste un margine per ridurre il livello di consolidamento fiscale strutturale programmato nel 2009 a condizione, però, che gli interventi fiscali abbiano un’ efficacia immediata e siano mirati ai gruppi sociali più esposti alla crisi. In sostanza – prosegue il quotidiano economico -, ci sono margini per allentare il rientro dal deficit e bisogna accelerare gli investimenti in infrastrutture.
L’Italia sta subendo un «forte impatto» dalla crisi economica globale. Mentre il sistema bancario risponde abbastanza bene allo tsunami finanziario, l’economia del paese, già in difficoltà, si sta indebolendo ancora di più.
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ITALIA E OCCUPAZIONE : 7 PUNTI IN MENO DELLA MEDIA EUROPEA
novembre 26, 2008
In Italia, un milione e 480mila uomini lavorano in nero. Sono prevalentemente meridionali, ultra 30enni, con cultura medio bassa, impiegati nel settore dei servizi, e rappresentano il 58,4% dell’occupazione sommersa e irregolare totale.
A rivelarlo è l’annuale rapporto dell’ Isfol su lavoro e formazione in Italia, presentato, alla Camera, dal presidente dell’istituto Sergio Trevisanato, assieme al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che evidenzia un tasso di occupazione nazionale del 58,7%, inferiore di quasi 7 punti percentuali alla media Ue (65,4%) e, ancora, lontano dagli obiettivi di Lisbona.
Stante così la situazione è prevista la possibilità di allargare la platea dei fruitori degli ammortizzatori sociali. Lo ha sottolineato il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, a margine della presentazione del Rapporto Isfol alla Camera. La crisi economica e finanziaria avrà un effetto anche sull’occupazione, «andiamo incontro a un anno molto difficile, probabilmente crescerà la disoccupazione, soprattutto può colpire le parti deboli del mercato del lavoro e adesso dobbiamo provvedere allargando gli ammortizzatori sociali con forme di integrazione del reddito».
Il ministro ha anche sottolineato che «l’occupazione femminile è cresciuta più di quella maschile grazie alle leggi Treu – Biagi, ma rimane ancora molto bassa». Secondo il Ministro una soluzione potrebbe essere quella di «aprire sui servizi di cura sull’infanzia incentivandoli molto di più attraverso le reti interfamiliari, perché l’orario rigido tende a punire la donna che lavora».
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SMS CONSUMATORI : CHE COSA È
novembre 25, 2008
Sono ben 243 mila i cittadini che hanno utilizzato “Sms consumatori”, l’innovativo servizio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che consente di conoscere i prezzi dei principali prodotti agro-alimentari. Uno strumento per una spesa intelligente che, in tempo reale, ti aggiornava sui prezzi all’origine, all’ingrosso e di vendita. Innovativa la tecnologia prevista per l’applicazione che si avvaleva della messaggistica SMS. Inviando un SMS completamente gratuito, con il solo nome del prodotto ortofrutticolo d’interesse, si ricevano all’istante tutte le informazioni sulla filiera dei prezzi. Un’opportunità per il consumatore di effettuare un acquisto consapevole.
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ANZIANI : LA PENSIONE COME GARANZIA
novembre 25, 2008
La crisi dei sistemi pensionistici italiani, ha cause numerose, articolate e complesse.
Fra esse tuttavia, l’invecchiamento della popolazione sembra giocare il ruolo assoluto di causas causans, del tutto similarmente a quello che sta avvenendo in tutti i moderni sistemi mondiali di welfare state.
Le soluzioni adottate nei singoli stati nazionali, allo scopo di far fronte alle sfide poste dall’invecchiamento demografico appaiono molto eterogenee e sono riconducibile e a due diverse tipologie d’intervento: la ricapitalizzazione dei fondi pensionistici e la ridefinizione degli schemi di pensionamento.
Questo porta i pensionati sempre più in ansia per i problemi economici. L’assegno Inps è basso, la vita costa ogni giorno di più, la fine del mese è vista come un incubo. E sempre più anziani decidono di indebitarsi, fornendo la loro pensione come garanzia.
Nel 2008 a tutt’oggi, il numero è salito a 453, con un aumento percentuale del 29,79%, una quota destinata ad aumentare mano a mano ci si avvicinerà al 31 dicembre. E’ un segnale di cui sindacati e servizi sociali stanno già cominciando a tenere conto. E nessuno si sente di consigliare questa pratica, che alla lunga rischia di rendere ancora più difficile la situazione economica di tanti anziani.
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135mila accordi per rinegoziare o cambiare banca
novembre 25, 2008
Sono circa 135mila le famiglie che, negli ultimi due anni, hanno concluso un accordo con la banca per rinegoziare il mutuo a tasso variabile o hanno deciso di usufruire della portabilità, cambiando istituto di credito. Scelte che spesso hanno consentito a molte persone (in Italia sono attivi 3,6 milioni di mutui, di cui 2,3 milioni a tasso variabile) di provare a uscire da una situazione di difficoltà nel pagare le rate per l’ascesa continua dei tassi d’interesse.
Il direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, ha detto che l’accordo siglato dall’Abi e dal Tesoro per la rinegoziazione dei mutui «è una cosa che riteniamo possa andare avanti. Negli ultimi dieci giorni, il rallentamento dei tassi ha reso comunque molte persone meno interessate.
In particolare, dal 2007 alla scorsa settimana – ha spiegato l’associazione bancaria – la maggior parte dei nuclei familiari (90mila) ha avviato una rinegoziazione bilaterale con la propria banca: un confronto che ha portato a definire nuove scadenze di pagamento o alla scelta di estinguere il mutuo.
Dal maggio di quest’anno – poi – è pienamente operativa la ‘portabilità’, ovvero le norme che consentono il trasferimento senza oneri del mutuo da un istituto di credito all’altro, favorendo la concorrenza tra banche. Finora tuttavia non è stato uno strumento molto utilizzato, visto che sono solo 13mila le famiglie che hanno deciso di approfittarne.
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Confcommercio e il calo dei consumi
novembre 23, 2008
Nera la previsione di Confcommercio per il prossimo triennio dell’economia italiana. I crolli del consumo, già in atto, dureranno fino al 2010, secondo l’associzione italiana dei commercianti. Confcommercio dà anche una stima precisa: il calo è stato di circa lo 0,5% sia in questo 2008 e uguale resterà nel 2009, rispetto ai dati forniti nello scorso anno. Nel 2010 invece il calo si aggirerà presumibilmente intorno al -0,4%. La ricchezza italiana deriva per la maggior parte dal mercato interno, dato che i bollettini diffusi dall’Istat parlano anche di una stagnazione riguardo le esportazioni e il commercio con l’estero. finora, nell’orda di questo decremento degli acquisti, circa 18.000 esercizi commerciali hanno dovuto chiudere i battenti.
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LE SOCIAL CARD
novembre 23, 2008
Partono le prime lettere dell’Inps ai beneficiari della social card.
La social card è una carta prepagata, che viene ricaricata nella misura di 40 euro al mese ed è spendibile nei supermercati convenzionati (che praticheranno sconti del 10/20 per cento). Potrà essere usata anche per pagare le bollette energetiche e anche in questo caso saranno praticato sconti del 20%. La carta è anonima ed è riconoscibile solo dalla banda magnetica: il meccanismo è simile a quello del codice segreto del bancomat. In tal modo si garantisce la privacy e la dignità di chi ne usufruisce.
Avranno la carta i cittadini italiani di almeno 65 anni che non abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro; ne usufruiranno anche le famiglie che abbiano figli di età inferiore ai 3 anni e redditi bassi. Si è calcolato che sono 1 milione i cittadini che avranno questo aiuto, ma il numero è destinato a salire il prossimo anno.
L’obiettivo del governo è quello di allargare, la platea dei fruitori della carta, estendendola, ad esempio, ai pensionati ultrasessantacinquenni che abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro e siano, tuttavia, il reali condizioni di disagio, e alle famiglie in difficoltà pur con redditi superiori a quella soglia e tuttavia insufficienti.
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IL CARO RIFIUTI
novembre 23, 2008
La tassa sui rifiuti è, disciplinata dal Dlgs 507 del 1993, in cui si stabilisce che essa è dovuta per l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso sono adibiti. Questo tributo deve essere pagato da coloro che utilizzano realmente l’immobile anche se non ne sono proprietari. Nel 2008 è arrivato un nuovo salasso per le famiglie italiane: il “caro rifiuti” che secondo uno studio della Uil peserà per circa 200 euro a fine anno. Secondo lo studio – che ha analizzato l’andamento delle tariffe per i rifiuti solidi urbani delle 104 città Capoluogo di Provincia nell’ultimo quinquennio (2004-2008) – nel corso del 2008 le famiglie, in media, hanno versato 195,95 euro annui ai Comuni (e in parte alle Province), circa 2,45 euro al metro quadro, con un aumento medio del 3,1% rispetto allo scorso anno, ben 6 euro per famiglia.



