Detassazione tredicesime : ancora nessuna soluzione
dicembre 6, 2008
La detassazione delle tredicesime, se adottata come provvedimento straordinario a sostegno dei consumi da parte dell’attuale Governo in carica, avrebbe di certo fornito una boccata d’ossigeno alle famiglie e ai loro bilanci.
Purtroppo, la mancanza di risorse ed il mantenimento di livelli di deficit adeguati ai parametri dell’Unione Europa, ha indotto l’Esecutivo a non procedere in tal senso.
Ma una possibile riduzione degli acconti fiscali di fine anno, per i quali a novembre i lavoratori sono ora chiamati a versare il 97% dell’Irpef e le imprese il 100% dell’Ires. È quanto prevede il piano che il governo sta mettendo a punto per fronteggiare la crisi economica.
A seconda delle risorse, la misura sul taglio degli acconti fiscali potrebbe essere limitata ai redditi più bassi: le riduzioni ipotizzate sono infatti tra i 3 e i 4 punti percentuali che, se estese a tutti i contribuenti, potrebbero costare anche più di 2 miliardi. Sull’ipotesi, che per ora non sarebbe ancora stata definita nei dettagli, starebbero lavorando i tecnici del governo in vista del varo del decreto per rilanciare l’economia in Italia.
Secondo l’Associazione Adiconsum, il piano anticrisi messo a punto dal Governo è per metà fumo, e per l’altra metà arrosto, visto che mancano tra i provvedimenti dei segnali forti per il rilancio dei consumi. L’Adiconsum, nello specifico, ritiene come si sia persa una grande occasione per evitare provvedimenti spot a vantaggio di misure come la detassazione della tredicesime, magari solo in misura parziale.
Il premier, Silvio Berlusconi, ha ribadito a riguardo: “Avrei voluto intervenire sulle tredicesime ma con i fondi a disposizione l’incidenza era minima. Credo – ha aggiunto – che si procederà con il bonus per le famiglie. Non si può fare ciò che si vorrebbe – è la sua conclusione – non avendo disponibilità”.
Dopo la frenata di Berlusconi sulla detassazione delle tredicesime, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, insiste sulla necessità di adottare la misura. «Scegliamo la tredicesima perché è la più comprensibile, la più diretta e soprattutto perché ce l’hanno i lavoratori dipendenti, quelli che pagano le tasse». Alla domanda su che cosa farà la Cisl se la detassazione non verrà introdotta, Bonanni risponde: «Non saremmo contenti e protesteremo. Ma stiamo già protestando tutti i giorni. La Cisl propone e protesta ma non abbaia alla luna».
Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha affermato “La misura non ci sarà, per la semplice ragione che non servirebbe a nulla. Io piuttosto do 106 euro di indennità di vacanza contrattuale a 3 milioni e 650mila dipendenti pubblici, cosa che i sindacati non avevano chiesto e che io do”. “Se è possibile – ha aggiunto il ministro – diamo un anticipo sul Tfr per avere un pò di risparmio, di risorse, ma se tu dai 30-50 euro a tutti non serve assolutamente a nulla”.
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