Gas : rimborsi per le famiglie italiane

dicembre 17, 2008

Ammontano ad oltre 3 milioni di euro i rimborsi per le famiglie, direttamente in bolletta, erogati in maniera automatica nel 2007 per effetto del mancato rispetto degli standard di distribuzione e di qualità commerciale da parte degli operatori del settore.
La procedura di indennizzo per errori di fatturazione sarà più semplice, parola di Authority!
Le nuove regole sulla gestione dei reclami favoriranno procedure di rimborso più snelle per i consumatori. Sono solo alcune delle principali novità del Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita (TIQV) emanato dall’Autorità per l’energia per migliorare le tutele dei consumatori di elettricità e gas naturale, nei diversi momenti del rapporto commerciale con il venditore di energia elettrica e di gas (reclami, fatturazioni, richieste di informazioni, etc).
In particolare, gli operatori del settore hanno pagato dazio soprattutto per il mancato rispetto dei termini di allacciamento delle forniture: per tale causa, infatti, nel 2007 sono scattati indennizzi automatici per oltre 1,35 milioni di euro; in seconda posizione, con oltre 600 mila euro di indennizzi, ci sono i rimborsi legati alla violazione dei termini e degli standard riguardante la ‘esecuzione di lavori semplici’.

Gli operatori hanno inoltre dovuto restituire somme in bolletta anche per i ritardi associati alla fornitura di preventivi ed al mancato rispetto dei termini per il distacco della fornitura di gas unitamente ai ritardi di riattivazione per morosità.
Il Testo prevede regole più severe per migliorare il trattamento dei reclami e nello specifico:

  • Sarà introdotto l’obbligo per il venditore di indicare la persona ed il riferimento organizzativo ai quali rivolgersi dopo aver presentato il reclamo;
  • le risposte fornite al cliente dovranno essere adeguatamente motivate;
  • Sarà istituito un unico interlocutore anche per effettuare reclami di tipo tecnico, sia per l’energia elettrica che per il gas. Il venditore farà da tramite con il distributore, qualora sia necessario, semplificando le procedure a carico del consumatore che effettua il reclamo. Questa semplificazione è stata ritenuta opportuna a seguito della separazione tra distributori e venditori, avvenuta con la liberalizzazione dei mercati;
  • Verrà garantita maggiore tempestività nelle verifiche di fatturazione: sono stati introdotti il diritto ad una risposta motivata entro 40 giorni alle richieste di verifica della fatturazione.

Più in generale, l’Autorità ha riscontrato un miglioramento del rispetto degli standard generali per i tempi di ‘risposta ai reclami scritti’ e per l’ ‘esecuzione di lavori complessi’; ancora da migliorare restano le prestazioni legate alla verifica dei contatori che, secondo quanto stabilito dall’Autorità, deve avvenire entro 10 giorni lavorativi per almeno il 90% delle richieste. Dall’analisi anche in sensibile miglioramento gli interventi di ‘rettifica di fatturazione’:  nel 2007 la ‘correzione’ delle bollette errate è stata eseguita mediamente in 23 giorni, contro i 90 fissati dall’Autorità. Per questa particolare tipologia di intervento sono stati restituiti alle famiglie, sotto forma di indennizzi automatici, circa 200 mila di euro, corrispondenti a 1.016 indennizzi.   Per quanto riguarda la ‘gestione dei reclami’, nell’86,7% dei casi gli operatori hanno dato risposta entro i termini stabiliti dall’Authority che prescrive di effettuare le prestazione entro 20 giorni lavorativi almeno nel 90% delle richieste.

Vuoi dire la tua?