Grande Distribuzione : sconti del 5% per i possessori della social card

dicembre 20, 2008

La Federdistribuzione, organizzazione aderente alla Confcommercio che rappresenta e tutela gli interessi di buona parte della grande distribuzione organizzata, ha annunciato l’adesione alla social card messa a punto dal Governo con il piano anticrisi, permettendo a tutti i possessori di usufruire sugli acquisti di uno sconto del 5%.
Così, pur avendo probabilmente scarsa dimestichezza con l’utilizzo di carte di credito/debito, alla cassa dei supermercati, queste persone impareranno facilmente il loro uso e senza dover mostrare la loro scarsa disponibilità economica, perché la Social Card è del tutto simile a quella posseduta dalle persone più abbienti, ottenendo un ulteriore sconto che, come spiega l’organizzazione: “Si potrà utilizzare su tutta la merce in vendita sommandosi così alle altre iniziative commerciali già in atto o ai prezzi già contenuti nei prodotti inseriti nella spesa”.

In questo modo la grande distribuzione organizzata punta ulteriormente a salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, ed in particolare quelle a basso reddito. In merito, tra l’altro, la Federdistribuzione ricorda come oramai siano continue le promozioni presso i singoli punti vendita che garantiscono sconti fino al 50% su un buon 25% delle vendite.
 Tuttavia, dichiara Federdistribuzione: “Il costo dello sconto, al quale va sommato il costo della transazione bancaria, pari mediamente all’1,2% del valore dello scontrino, rischia di distribuirsi in modo non uniforme tra le aziende della Gdo, concentrandosi presso alcune imprese particolarmente attive in aree di forte presenza della popolazione oggetto della carta acquisti -ad esempio il Mezzogiorno- e non vede coinvolti in alcun modo, per l’ennesima volta, altri settori della filiera, come ad esempio l’industria”.
Siamo oltre la metà di dicembre e quello che doveva essere un “regalo di Natale” per i più bisognosi marcia ancora molto lentamente. Il dato lo ha offerto lo stesso ministro Tremonti, che ha parlato – con un certo orgoglio – di 270.000 tesserine già consegnate. Tutto bene, dunque? Pare proprio di no, perché la platea degli aventi diritto è 1.300.000 persone e, con questo ritmo, forse solo alla fine di marzo 2009 tutti gli aventi diritto riusciranno a mettere le mani sulla Card, che dà pochi euro, comunque molto attesi (sono 40 per l’esattezza, anche se la prima volta saranno 80). La lentezza nella distribuzione della Card conferma le critiche che sono arrivate da molte parte sulla farraginosità del meccanismo scelto dal ministero.
 Per molti degli aventi diritto bastava, infatti, affidarsi direttamente all’Inps per far versare i 40 euro sulle pensioni minime e questo non avrebbe esposto, oltretutto, i titolari del “bancomat dei poveri” a file e umiliazioni. Così come è evidente che Bonus familiare e Social Card non avevano in mente i consumi di Natale, ma puntavano direttamente a superare il bilancio 2008, per attingere i fondi dal bilancio dello Stato del 2009.
Una strategia precisa, mascherata dall’effetto annuncio, ma che si sta rivelando – alla prova dei fatti – un boomerang, perché gran parte dei destinatari non si trova in tasca nulla per le spese di Natale (che, infatti, anche per questo, languono).

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