La crisi economica nelle tasche delle famiglie

dicembre 20, 2008

La crisi economica inizia a incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane; in questo 2008 la ricchezza reale delle famiglie ha cominciato a ridursi e le diseguaglianze sociali hanno continuato ad aumentare È il quadro, poco incoraggiante per la verità, che è stato delineato dalla Banca d’Italia in un’indagine condotta sui nuclei familiari, che – anche dopo un aumento della propria ricchezza, anche solo se di un esiguo +1,7% nel 2007 – hanno sofferto quest’anno le conseguenze della crisi economia, bancaria e delle Borse mondiali (solo le Borse hanno mandato in fumo il 6% della ricchezza mondiale) e si trovano ora ad affrontare le difficoltà della recessione.

Le famiglie italiane hanno comunque un bel primato: sono tra le meno indebitate rispetto agli altri Paesi occidentali, ma si accentuano le disparità sociali, con il 10% dei nuclei più ricchi che ha in mano quasi la metà della ricchezza complessiva; aumentano così le disparità sociali, data la predilezione per gli investimenti diretti nell’immobiliare. Bankitalia spiega che nel primo semestre del 2008, secondo i prezzi correnti, la ricchezza finanziaria delle famiglie si è ridotta di circa il 6%, soprattutto a causa del calo dei corsi azionari; questa tendenza negativa si è prolungata e accresciuta nel corso dei mesi seguenti. Rispetto però al periodo 1995-2006 c’è stato un freno dell’accumulazione netta, a causa di una decelerazione delle attività finanziarie (+0,6%) e alla crescente incidenza dei debiti (+8,2%), mentre la dinamica delle attività reali è rimasta sostenuta (+6,7%), col PIL procapite in lievissimo aumento: appena il +0,8%. Sono poche le famiglie a “crescere” economicamente, e sono molto concentrate. La ricchezza non è affatto distribuita, e ciò crea poco omogeneità sociale. Sono molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza, mentre le frange più povere possiedono meno del 10% della ricchezza totale, per un totale medio che annualmente registra un 360mila euro a famiglia.

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