Piccole imprese : agevolazioni sulle tariffe energetiche

dicembre 16, 2008

A partire dall’1 gennaio del 2009 anche le piccole imprese potranno usufruire, in materia di tariffe per l’energia elettrica, del meccanismo di profilazione per fasce orarie all’interno del mercato elettrico di maggior tutela. A farlo presente è la Confartigianato nel sottolineare come saranno oltre 3,1 milioni le piccole imprese che potranno sfruttare tale novità.
Queste sono le nuove modalità introdotte dal garante per l’energia elettrica e il gas, e che andranno ad applicarsi a tutti i clienti provvisti di misuratore elettronico, che per il 2010 dovrebbe raggiungere una diffusione del 100 per cento sul territorio nazionale. “Il nuovo sistema favorirà l’uso sempre più efficiente dell’energia elettrica e una maggiore equità tra consumatori, assicurando la necessaria coerenza tra i prezzi ai clienti finali ed i costi all’ingrosso – ha sottolineato il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis -.

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Al via il cumulo per i pensionati. Ma non per tutti

dicembre 16, 2008

Con il 2009 arrivano novità sostanziali per il mondo dei pensionati italiani. Quella più evidente riguarda il cumulo, ovvero la possibilità, per i pensionati di poter abbinare al proprio assegno sociale pensionistico anche una attività lavorativa. In questo senso l’Inps – l’ente della previdenza sociale – ha pubblicato una circolare fondamentale su questa disposizione, così da fare chiarezza in merito. La suddetta circolare (la 108/2008), infatti, chiarisce il funzionamento del cumulo tra pensioni e redditi di lavoro, di ogni tipo: come era stato appunto stabilito dalla legge 133 del 2008 (la cosiddetta manovra; nell’articolo 19). Disposizioni che valgono sia per i trattamenti vecchi che per quelli nuovi liquidati anch’essi tanto con il sistema retributivo che con quello altrimenti misto (almeno un versamento, però, deve essere stato effettuato entro l’anno 1995). Ma particolari condizioni sono invece previste anche per le pensioni maturate con il sistema precedente, ovvero quello contributivo. Ma prima di entrare nel merito tecnico delle specifiche dell’Istituto di previdenza, vediamo più in generale cosa prevedono le norme sull’abolizione del divieto di cumulo.

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Industrie Italiane : a Marzo 2009 scadranno i prestiti

dicembre 16, 2008

Per 70 delle 100 principali industrie italiane alla fine del primo trimestre del 2009 scadranno prestiti per un valore complessivo di circa 8 miliardi. È quanto emerge da un studio condotto da AlixPartners (società di consulenza internazionale specializzata in turnaround aziendale) sulla valutazione della struttura dei finanziamenti in scadenza delle 100 principali aziende industriali italiane.
Sempre da una recente ricerca condotta da AlixPartners tra i principali esperti di ristrutturazione aziendale europei, emerge come per il 73% degli intervistati il ritorno alla normale operatività sarà improbabile prima della fine del 2009, con delle conseguenze che saranno paragonabili alla crisi finanziaria mondiale del ‘29 (per il 41%), a quella dei primi anni Novanta (per il 34%) e della crisi del petrolio degli anni Settanta (per il 25%).

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Risparmio energetico col nucleare

dicembre 16, 2008

Nuove centrali nucleari in Italia: è questo uno dei provvedimenti che il Governo vuole varare per il risparmio energetico e le crisi petrolifere che fanno lievitare i prezzi del carburante e dei trasporti. Le centrali saranno di nuova concezione, dell’ultima generazione, e dovrebbero liberare dal gas e dal petrolio. Da parte dell’Enel, giunge un’accoglienza positiva, e la conversione potrebbe avvenire in soli cinque anni. Il Ministro dello Sviluppo Scajola lo diceva già a maggio all’assemblea di Confindustria; questo provvedimento servirà a far abbassare i prezzi dei carburanti al momento più diffusi e liberando l’Italia dalla dipendenza di importazione di materie prime in tal senso. Saranno così necessari nuovi investimenti in infrastrutture e quindi nuove spese, prelevando denaro dalle casse dello stato. Probabilmente, data la congiuntura economica mondiale, non è questo il periodo più adatto per tali investimenti.

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Il Prestito servizi finanziari

dicembre 16, 2008

Il Prestito servizi finanziari, è nato per soddisfare,  tutti i possibili clienti su qualsiasi prodotto e per ogni necessità; vacanze, acquisto auto/moto, o semplicemente per avere della liquidità in previsione di spese future, o per acquistare la casa dei sogni.
Dipendenti, autonomi e pensionati, tutte le categorie vengono accontentate anche prestiti alle aziende, e qualsiasi tipo di leasing.
I finanziamenti partono da un importo di 1.500,00 euro fino a 40.000,00 euro, con esito in 24 ore a zero spese e con 0 commissioni.

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Meno prestiti alle imprese

dicembre 15, 2008

Secondo la nostra Banca Centrale, Bankitalia, negli ultimi tempi sono diminuiti i prestiti a breve termine, ma a fare da contrappeso a questa poi non tanto inaspettate flessione, ci sono i finanziamenti a lungo termine: prestiti delle banche alle imprese registrano una crescita rallentata in ottobre, come primo effetto del raffreddamento congiunturale in arrivo, fanno sapere da palazzo Koch. Le consistenze dei prestiti alle imprese, infatti, sono risultate ad ottobre pari a 862.486 milioni di euro, avendo subito un incremento dello 0,5% rispetto allo stock di settembre (che aveva invece fatto registrare un risultato comunque apprezzabile, ovvero pari a ben 857.994 milioni). Il mese precedente, invece, l’incremento mensile era risultato pari all’1% (849.066 le consistenze in agosto): i dati mostrano quindi un’accelerazione dei prestiti alle imprese oltre i 5 anni (+0,9% a ottobre; a settembre lo 0,6% in positivo: l’incremento è quindi sostanziale).

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Nel 2009 novità sull’assegno sociale

dicembre 15, 2008

A partire dall’ 1 gennaio 2009 entrano in vigore nuove norme per tutti coloro che hanno diritto all’assegno sociale. A darne notizia è l’INPS – Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – in accordo con quanto contenuto nel Decreto Legge numero 112/2008 che introduce in merito nuovi requisiti.
La circolare n. 105  dell’Inps commenta la principale novità riguardante l’assegno sociale, previsto dalla legge n. 133/2008.
All’articolo 20, comma 10, infatti, si legge che per gli aventi diritto all’assegno sociale dal 1° gennaio 2009 è necessario l’ulteriore requisito costituito dal soggiorno legale, in via continuativa, per almeno 10 anni nel territorio nazionale.
Si ricorda che l’assegno sociale spetta ai cittadini italiani che abbiano compiuto 65 anni di età, risiedano effettivamente e abitualmente in Italia e possiedano redditi di importo inferiore ai limiti di legge e alcune categorie di cittadini stranieri. Per quanto riguarda i cittadini italiani, il requisito emerge dal certificato storico di residenza che può essere rilasciato dal Comune; il cittadino può comunque presentare al posto del certificato storico di residenza una dichiarazione.

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Crisi: gli italiani non rinunciano al telefonino e al superenalotto

dicembre 12, 2008

Nonostante la crisi gli italiani non rinunciano al Superenalotto, ai telefonini e ai prodotti per la persona. Ma acquistano sempre meno auto, vestiti e rinunciano sempre più al ristorante. È quanto emerge dall’indicatore dei consumi di Confcommercio relativo al mese di ottobre.
Interrompendo una tendenza che durava da mesi, la domanda di beni e servizi ricreativi fa registrare un aumento del 2,4% dovuto principalmente alla forte crescita della spesa per giochi a premi, soprattutto del Superenalotto per il quale, a fronte del montepremi in palio arrivato a oltre 100 milioni, la spesa è aumentata a ottobre di circa il 230% rispetto alla media mensile degli ultimi due anni. Continuano a tirare anche i telefonini e i computer di ultima generazione: la domanda si è confermata la componente più dinamica della spesa delle famiglie, con una variazione del +6,6%. Ma finiscono nel carrello della spesa anche le creme e i prodotti di bellezza, con un aumento delle quantità vendute (+2,3% in termini tendenziali) determinato prevalentemente dalla domanda di prodotti farmaceutici.

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Casa.it e PrestitiOnline accordo per offrire mutui via web

dicembre 12, 2008

Tassi d’interesse ai minimi storici, prezzi degli immobili in aumento e una crescente attenzione al bilancio familiare sono i principali motori del rinnovato dinamismo che contraddistingue da diversi anni il settore dei mutui e del credito al consumo.
Operatori e prodotti sono sempre più numerosi e diversificati, e limitarsi a sentire la propria banca ormai non basta più; grandi banche tradizionali, banche locali, banche specializzate, banche “virtuali”, mediatori creditizi, intermediari di vario tipo: sul mercato è disponibile ogni alternativa possibile.
Tutti gli operatori rivendicano elevati livelli di convenienza e servizio, in una corsa al cliente che rende lungo e difficile l’orientarsi correttamente se si cerca il finanziamento più conveniente e più adatto alle proprie esigenze.

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Dal 2012 vietata la vendita di lampadine ad incandescenza

dicembre 12, 2008

Le lampadine a incandescenza usate in tutte le case saranno messe al bando nella Ue dal 2012. Lo hanno deciso gli esperti degli stati dell’Unione approvando una proposta di regolamento che mira a togliere dal commercio progressivamente le lampadine tradizionali a partire dal 2009 per terminare nel 2012.
Grazie a lampadine di nuova generazione, i cittadini europei non solo potranno risparmiare energia, ma permetteranno, sottolinea una nota della Commissione, di ridurre di circa 15 milioni di tonnellate all’anno le emissioni di C02.
Secondo i calcoli dell’esecutivo Ue, una famiglia media che sostituisce le lampadine a incandescenza con lampade fluorescenti compatte potrà fare un’economia da 25 a 50 euro all’anno sulla bolletta dell’elettricità.
Le tecnologie alternative all’illuminazione a incandescenza ci sono già e si chiamano: neon, fluorescenti compatte, LED e OLED. il mercato dei neon è più che maturo, quello delle fluorescenti compatte è in forte crescita così come quello delle lampade a LED, anche se il vero futuro sembra essere la tecnologia OLED (Organic LED).
Nonostante i costi delle lampade a basso consumo siano più alti e sebbene nel caso delle fluorescenti, lo smaltimento sia complicato e delicato, la scelta di abolire le lampadine tradizionali è un passo obbligato.
Le lampade ad incandescenza consumano infatti da 3 a 5 volte di più e durano anche molto meno. La vita di una lampada a LED ad esempio è stimata in 50-80 mila ore, contro le appena 1.000 di una lampada ad incandescenza, il maggior costo è quindi ben compensato nel medio lungo-periodo. Oltre al risparmio energetico, l’adozione di lampade a basso consumo porterebbe ad una riduzione di anidride carbonica immessa in atmosfera fino a 30 milioni di tonnellate l’anno.
L’ Australia è stata il primo paese a mettere al bando le lampade tradizionali (sempre dal 2010), gli USA invece seguiranno solo tra il 2012 e il 2014 (in Italia, la Legge Finanziaria 2008 le aveva già bandite a partire dal 2011).
“Mettere al bando le lampadine tradizionali non è sufficiente per risolvere i problemi dell’efficienza energetica nell’illuminazione”. Lo ricordano Legambiente e le associazioni ambientaliste Eeb, Ecos, Inforse Europe e Zero Mercury Group.
La bozza del provvedimento propone di mettere al bando le lampadine ad incandescenza, ma anche di rimandare la sostituzione delle lampadine alogene fino al 2016. “Questa decisione – spiegano le associazioni – danneggerebbe seriamente il potenziale di risparmio energetico. La transizione dalle lampadine scarsamente efficienti, inoltre, durerebbe fino a 10 anni”.
Le Ong chiedono, perciò, agli stati membri “di mettere al bando anche le lampadine alogene (convenzionali e riempite di xenon) e di diminuire il periodo di implementazione a 5 anni per assicurarsi che le alogene non invadano il mercato nel frattempo”.

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