Scendono i tassi, ma non i mutui

dicembre 23, 2008

Il calo dei tassi di riferimento della Bce e dell’Euribor porterà nelle tasche di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile porterà anche 3400 euro all’anno. Quando l’ Euribor era al massimo, a 5,39%, la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni, con tasso variabile e spread dell’1%, aveva infatti raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese. Insostenibile. Oggi, con Euribor a 3,08% la rata è di circa 960euro. Alta, ma sopportabile. Le associazioni dei consumatori denunciano però che le banche non forniscono ai clienti i vantaggi della diminuzione dei tassi di interesse, mentre l’Abi ricorda che gli spread dei mutui sono fissati per contratto e quindi non modificabili.

Lo spread resta un incognita per chi accende un nuovo mutuo, perché varia anche da banca a banca.

Qui le maggiori denunce delle associazioni dei consumatori: le banche manipolano gli spread a piacimento, a condizioni poco vantaggiose per i debitori, per aumentare invece i propri guadagni, quando in Italia si pagano mutui dello 0,54% più cari che nel resto d’Europa. Per le associazioni dei consumatori stiamo tornando ai livelli del 2005, con un doppio guadagno per le banche. Tassi in discesa, ma mutui che non stanno al passo.

Una Risposta a “Scendono i tassi, ma non i mutui”

  1. Raffa on dicembre 24th, 2008 16:22

    Il casino che stanno facendo le banche con questi tassi d’interesse legati ai mutui a tasso variabile è EPICO. Doveva essere un aiuto alle famiglie, è diventato prima un dramma, poi una comica, con proposte delle banche incomprensibili e alle volte addirittura peggiorative delle condizioni attuali.

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