2008 : poche richieste di mutui da parte delle famiglie italiane

gennaio 28, 2009

A dicembre 2008 la domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane , sia per quanto riguarda quelli personali, che quelli finalizzati,  presenta rispetto a Dicembre 2007,  una contrazione del -11%.
Questo è un dato di quattro punti percentuali peggiore rispetto a quello registrato a novembre e in linea con i dati negativi di agosto e settembre, in cui il calo era stato in doppia cifra.
Tutto questo emerge dal  Barometro sulla domanda di prestiti pubblicato dal Crif.

L’analisi di CRIF,  mette in luce il trend della domanda di prestiti nel corso del 2008.
Se diamo un’occhiata ai dati nel dettaglio, ci accorgeremo che, nei primi cinque mesi del 2008 la domanda  di nuovi prestiti – confrontata col pari periodo del 2007 – si è presentata piatta, contro una crescita che era stata compresa tra il 15 e il 20% nel periodo gennaio-maggio 2007 rispetto al medesimo periodo del 2006; – tra giugno e settembre 2008 abbiamo invece assistito a una decisa frenata della domanda ponderata di prestiti (rispetto ai medesimi mesi del 2007), con un decremento nel periodo di circa il 10%, mentre nel periodo giugno-settembre 2007 (rispetto agli stessi mesi del 2006) si era registrata una crescita delle richieste tra il 10 e il 15%; – a ottobre-novembre 2008 si è osservato un dato ancora negativo della domanda ponderata di prestiti (rispetto a ottobre-novembre 2007), che però si confronta con l’ottobre-novembre 2007 quando, rispetto al pari periodo 2006, erano emerse le prime avvisaglie di rallentamento della crescita della domanda di prestiti (solo +4% a novembre 2007 rispetto a novembre 2006), poi consolidatesi con l’inizio del 2008; – a dicembre, come anticipato, il tasso di crescita è tornato ai livelli di decremento in doppia cifra negativa registrati durante il periodo estivo dell’anno.
A dicembre 2008, inoltre, la classe di importo compreso tra 0 e 5mila Euro mantiene la quota predominante tra le domande di prestiti, con il 42,3% del totale, seguita dalle fasce tra 10 e 20mila Euro (23,8%) e tra 5 e 10mila Euro (con il 22,7%). Relativamente alla durata dei finanziamenti, infine, la classe tra 5 e 10 anni registra la quota più rilevante, con il 21,4%.
I dati registrano che dopo ben 8 anni di crescita dei prezzi delle case, che negli ultimi anni sono cresciuti del 15%, gli italiani  hanno preferito rimandare  l’acquisto a tempi migliori, nella speranza di un calo dei costi degli immobili e di un calo dei costi del denaro.
Questa situazione, sicuramente diversa  e per certi aspetti  straordinaria,   ha  inevitabilmente portato ad una crisi economica delle famiglie, che hanno meno investito nella costruzione di nuove abitazioni e di conseguenza si è arrivato ad  una drastica diminuzione della richiesta dei mutui.

Una Risposta a “2008 : poche richieste di mutui da parte delle famiglie italiane”

  1. mondomutui on marzo 17th, 2009 12:51

    Questi dati rappresentano in maniera chiara la situazione di instabilità economica che sta colpendo le famiglie italiane nell’ultimo biennio.
    Di fronte alle incertezze portate dalla crisi finanziaria mondiale soprattuto i meno abbienti limitano al massimo le spese, accettando prestiti solo con cifre alquanto basse ( 0 – 5.000 euro è la fascia finalizzata a coprire spese “di sopravvivenza” ) e tralasciando acquisti, e di conseguenza finanziamenti,particolarmente gravosi sul bilancio familiare ( auto, immobili ecc…).

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