Aggiornamento sui mutui e gli interessi
gennaio 24, 2009
Sempre più difficile tirare avanti, e così gli italiani sono sempre più indebitati verso gli istituti di credito. Prima non si arrivava alla quarta settimana,a desso già alla terza settimana del mese il portafogli langue. Le maggiori uscite sono sempre quelle per la casa, seguite da quelle per l’automobile, per i figli, per gli elettrodomestici e infine per i viaggi. Alla fine, è anche vero, molti si lamentano della durezza della vita ma poi non ci si fa mancare nessun lusso.
E ci si indebita costantemente, per “voglia” o per necessità: basti pensare per esempio ai continui e rapidi cambiamenti degli standard anti-inquinamento delle automobili che, per chi ha necessità di spostarsi, costringono a cambiare sempre l’automobile per una versione più recente di “euro motore”, creando sempre debiti. In media, ogni famiglia ha contratto deviti per una somma di 21mila euro, secondo una stima diffusa dalla camera di commercio di Milano. Solo nel biennio 2006-2007, questa cifra è aumentata del 15% e tendenzialmente aumenterà nelle prossime stime, in virtù della recessione economica. 281miliardi da soli sono quelli che compongono il debito per la casa. Il debito cresce perché il costo dell’euro è aumentato e di conseguenza anche i tassi d’interesse sono lievitati: +153% per gli interessi del credito al consumo e +123% invece per gli interessi dei mutui. Di conseguenza, una cifra esorbitante come quella del 911% in più spiega la sempre maggiore decisione di ricorrere ai crediti al consumo e “solo” un +378% che decidono di chiedere prestiti agli istituti bancari, che spesso vanno ad aggiungersi ad altri mutui preesistenti. Quadruplicato il peso del credito al consumo: solo nel 1997 incideva per un 5% mentre adesso è quasi al 20%. Se aumentano il costo del denaro e l’inflazione, in contro tendenza diminuiscono i tassi d’interesse. Difatti, solo a dicembre questi sono passati dal 6,42 di novembre al 6,04% secondo le stime effettuate dall’ABI. È sempre l’ABI a diffondere il dato secondo cui i tassi sui mutui sono scesi al 5,07%, esattamente com’erano a gennaio di un anno fa; idem dicasi per quelli alle imprese, allo stesso livello di un anno fa: 4,74%. Inoltre, in pochissimo tempo anche l’Euribor è ai minimi storici dal 2005, ovvero a 2,31%.
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