Cartolarizzazione dei mutui per San Paolo

gennaio 14, 2009

Intesa San Paolo ha iniziato e completato, con l’anno nuovo, un’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio dei mutui fondiari per la casa. La cartolarizzazione consiste nella cessione di beni o attività di una società definita originator, questa cessione avviene attraverso l’emissione e il posizionamento di obbligazioni. Il credito della società originaori viene ceduto a terzi e il rimborso che si ottiene dovrebbe garantire la restituzione di tutta o di una parte del capitale indicato nelle cedole delle obbligazioni. Ma se il capitale non è esigibile, chi compra perde sia gli interessi che il capitale versato. L’operazione era da circa 13 miliardi e in questo modo San Paolo, insieme col gruppo Imi, ha espanso il suo portafoglio di attivi da utilizzare per operazioni di rifinanziamento presso la BCE e rientra in un quadro di operazioni per l’ampliamento della liquidità e degli attivi e una pulizia di bilancio. San Paolo e Imi hanno così riavuto due classi intere di titoli, di cui la  tranche senior ha importo pari a 12,174 miliardi, vita media attesa 5 anni e rating AAA da Fitch. La tranche junior è da 876 milioni. Banca Imi è responsabile dell’offerta dei titoli, in qualità di lead manager e book runner. I titoli sono stati emessi con un prezzo pari al 100% del capitale nominale e coloro che l’acquisteranno pagheranno una cedola a tasso di interesse variabile sull’Euribor a 6 mesi. Entrambe le classi di titoli sono state sottoscritte per intero da Intesa San Paolo. Per l’emissione dei titoli Rmbs Intesa Sanpaolo si è avvalsa del veicolo Adriano Finance 2.

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