Credito alle imprese:provvedimenti
gennaio 14, 2009
È stato siglato in questi giorni un accordo tra la Camera di Commercio e le principali banche per poter fornire alle imprese delle condizioni di credito con tassi agevolati. Durante il Comitato per la stabilità finanziaria che si è tenuto al Tesoro, il ministro dell’Economia Tremonti ha chiesto alla Banca d’Italia di fornire dati aggiornati sul finanziamento alle imprese. Questa agevolazione riguarda tutta l’Italia ed è una misura di prevenzione (o di “cura”) per le piccole e medie imprese che rappresentano al maggior parte delle attività industriali sparse sul suolo nazionale e che con la grave crisi economica sono ridotte al collasso, per non dire al fallimento.
Le difficoltà delle imprese infatti si rispecchiano nella loro difficoltà, talvolta impossibilità, di crescere, produrre e ottenere profitti dal loro lavoro, in modo tale da poter immettere capitali nel mercato. Le imprese associate che hanno problemi di costo del credito o di accesso al medesimo potranno presentare richiesta di garanzia sui prestiti concessi dalle banche. Il fondo stanziato ammonta a circa un milione di euro erogato dal governo e concesse come fondo per un intervento straordinario per consentire l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese; inoltre tale fondo speciale può godere di un moltiplicatore pari a 30 che lo farà lievitare fino a 30milioni di euro. Tale fondo si rende indispensabile per via della crisi dei mercati finanziari, che rende decisamente complesso e problematico da parte delle imprese accedere a modalità di credito che consenta loro la sopravvivenza (e che gli consenta di limitare anche i licenziamenti). Inoltre sono previsti importi variabili dai 15mila ai 150mila euro per interventi contro la passività e per le operazioni che necessitano di liquidità monetaria. L’accordo sarà operativo a gennaio. il problema delle banche è che sono turbate dalla recessione e dalla possibilità di una replica in Italia della crisi bancaria che ha investito gli istituti creditizi degli Stati Uniti, e non solo la scia di ripercussioni. In questa situazione d’incertezza ed instabilità, insomma, le banche tengono ben chiusi i propri portafogli e di conseguenza selezionano in maniera ancor più stringente i potenziali beneficiari di prestiti, in base al numero di lavoratori e settore di appartenenza; altresì, le banche hanno gravi problemi di liquidità proprio per i problemi di lunga data sul mercato finanziario mondiale e interbancario.
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