La via del credito al condominio

gennaio 30, 2009

Le insolvenze in Italia sono in forte aumento, anche se non riguardano o raggiungo gli alti numeri delle recenti vicissitudini americane. Ciò nonostante, recentemente l’istituto per la ricerca economico-sociale del Censis, ha rilevato come anche nel bel paese è sempre più elevato il tasso reale di insolvenze, come il rischio che queste si verifichino e riguardino sempre più famiglie, andando ben oltre le soglie fisiologiche dell’economia dei mercati finanziari. 

Secondo il Censis, quindi, delle famiglie italiane risulta che “il 12,5% di quelle che hanno contratto un mutuo e il 5,6% di quelle che sono ricorse al credito al consumo è in difficoltà con i pagamenti”. Dati che fanno venire i cattivi pensieri, aggiungendo che, in un contesto di allarmismo e patologico bisogno di consumare tutto e subito, le famiglie italiane hanno sempre una maggior percezione – giusta o sbagliata, questo è difficile da calcolare economicamente – di non riuscire a stare dietro con i pagamenti, così un altro 9,7% di famiglie sostiene di trovarsi in grande difficoltà. Mentre il 30% (pari a 838 mila famiglie) sostiene di avere qualche difficoltà nei pagamenti. Per quanto riguarda il credito al consumo, invece, il Censis riporta una situazione meno allarmante: pare che solo il 25% di chi vi ha fatto ricorso, dichiara di avere qualche problema nel pagare i debiti, mentre il 4,2% dice di essere in difficoltà, mentre solo l’1,4% non paga. In questo contesto, quindi, arriva l’originale proposta dell’Anaci – l’associazione nazionale degli amministratori condominiali e immobiliari – che al convegno Iride svoltosi a Genova, ha proposta una via specifica nei finanziamenti bancari: una via, cioè, che venga incontro alle esigenze dei condomini e dei relativi condomini. L’associazione, infatti, secondo una indagine di ricerca, ha segnalato come sempre più utenti hanno dovuto abbandonare la propria casa proprio perché non sono riusciti a stare dietro le spese dei consumi e dietro alle spese condominiali e immobiliari in forte aumento. Morosità che si attesta anche al 20% delle famiglie. Problema che naturalmente non si ferma agli inquilini o agli amministratori, ma che va oltre, coinvolgendo le aziende che lavorano con i condomini: “Le imprese, non ricevendo i pagamenti dovuti dai condomini, si rivolgono sempre più spesso al sistema creditizio, il quale come è noto sta limitando sempre di più l’accesso al credito”.
Ma cosa prevede, nello specifico, la proposta dell’Anaci? In particolare, il vicepresidente di Assoutenti, Furio Truzzi, si è occupato delle spese di amministrazione eccessive: “Quello che noi proponiamo – ha detto – è una ‘polizza’ contro le bollette e le cartelle pazze che stanno soffocando i condomini. Queste polizze potrebbero essere sottoscritte tramite le associazioni di consumatori e potrebbero essere un valido strumento per contenere i costi condominiali, oramai schizzati alle stelle”.

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