Nuove misure fiscali per il settore auto
gennaio 19, 2009
Il settore auto europeo, pesantemente colpito dalla crisi mondiale, potrebbe ricevere presto quel sostegno pubblico tanto atteso. I 27 ministri responsabili dell’Industria e la Commissione Europea hanno raggiunto, infatti, un accordo su tre proposte per sostenere il rinnovamento del parco auto a livello europeo. Se gli Stati Uniti si muovono, l’Europa non può restare a guardare. La riunione dei ministri dell’Industria della Ue si è svolta il 16 gennaio 2009, a Bruxelles per fare il punto sull’emergenza nel settore auto.
Incentivi alla rottamazione, misure fiscali e gare per il settore pubblico sono le tre proposte approvate dai 27 ministri, da mettere in pratica con azioni coordinate a livello europeo. Il sostegno pubblico per il settore dell’auto “è decisivo” ma richiede di essere focalizzato, in modo chiaro “sull’innovazione assicurando soluzioni hit – tech che portino efficienza energetica e riduzione CO2. Vi è un accordo affinché questo sostegno sia efficace e coordinato si sottolinea nel documento elaborato dai 27 ministri, precisando che “deve essere evitato qualunque tipo di sussidio” di vecchio stampo. La Banca europea degli investimenti (Bei), è pronta a potenziare i suoi finanziamenti a favore del settore automobilistico. Così annunciano i vertici della banca alla fine della riunione dei ministri Ue. La Bei a dicembre si era impegnata a stanziare 15 miliardi di euro complessivi a favore delle imprese più colpite dalla crisi, di cui 4 destinati al settore auto e alle case che investono in progetti ‘verdi’. Nel corso della discussione si è fatta avanti l’ipotesi di raddoppiare tale impegno finanziario, portandolo da 4 a 8 miliardi di euro. Il vicepresidente Matthias Kollatz-Ahnen ha spiegato che «è chiaro che ci saranno progetti ulteriori, ma per ora non sono maturi». E ha ricordato l’esistenza di fondi pari a 4 miliardi di euro all’anno per due anni per il trasporto pulito, di prestiti per la “convergenza” tra i paesi più poveri e quelli più avanzati dell’Ue e quelli per le piccole e medie imprese, di cui potrebbero beneficiare buona parte delle Pmi attive nel settore della componentistica Nel 2008 nell’Ue sono state vendute circa un milione di macchine in meno rispetto all’anno precedente e nel solo mese di dicembre il calo è stato del 20%. Questa è la situazione che si presenta davanti ai nostri occhi : Nissan taglierà 1.200 posti di lavoro negli stabilimenti inglesi. Honda licenzierà 3.100 posizioni entro la fine di aprile. E anche Dacia potrebbe licenziare nei prossimi mesi 4.000 dei circa 14.000 dipendenti, ha fatto sapere il vicepresidente della casa automobilista romena. Quanto al nostro paese, nuova cassa integrazione alla Fiat, le cui fabbriche erano già rimaste chiuse tra dicembre e gennaio: circa 1.200 impiegati degli enti centrali dell’Iveco andranno in cassa dal 9 al 22 febbraio. A febbraio e marzo altre due settimane di cig per i lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli).
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