Auto : agli italiani costa in media 4000 euro l’anno
Febbraio 17, 2009
Gli incentivi alla rottamazione, di cui si sta parlando in questi giorni su tutte le testate nazionali e non e in tutte le reti televisive, messe a punto dal Governo, per incentivare l’acquisto di beni durevoli, e per salvaguardare l’occupazione nel comparto automotive, non sono la soluzione a tutti i problemi degli italiani.
Questo perché, secondo l’Associazione ADOC, i 1.500 euro di bonus statale sono poca cosa per cambiare la macchina e diventano a conti fatti bassissimi, se confrontati coi 4.000 euro che in media ogni anno ci vogliono per mantenere un’automobile.
Gli incentivi ricordiamo, si applicano a chi acquista un’auto tra il 7 febbraio ed il 31 dicembre 2009 e, al contrario di quanto era stato detto nei giorni precedenti alla loro presentazione, il loro ammontare sembra sufficiente solo a ridare slancio al mercato o, almeno, a contenere il tracollo che si è profilato nel mese di gennaio.
C’è comunque da considerare, che introducono un meccanismo incentivante per le vetture a basso impatto ambientale in base alle emissioni (anche se non progressivo) e alla tipologia di alimentazione.
Insomma, si tratta quindi, almeno dal punto di vista ecologico, di una svolta anche se solo a metà: sarebbe stata completa infatti, se fossero stati introdotti meccanismi di disincentivazione sempre in base alla CO2 facendoli diventare strutturali nel regime di tassazione piuttosto che affidarli a provvedimenti che durano un anno.
Con i progressi introdotti sui motori, è infine auspicabile che gli italiani acquistino vetture di un segmento superiore e che, comprendendo nel piano le auto targate nel biennio 1998-99 (circa 4,5 milioni), ci sia l’allargamento del bacino potenziale di acquirenti auspicato dall’UNRAE.
Tornando ai costi di gestione della macchina per un italiano medio, emerge che, le spese per il carburante, l’RC auto, il bollo, le multe ed i parcheggi a pagamento vengono infatti a costare, secondo le ricerche dell’ADOC, circa 4.000 euro in media per automobilista includendo anche altri oneri e costi di gestione annui come per esempio le spese per eventuali riparazioni.
Di conseguenza, secondo il Presidente dell’ADOC, Carlo Pileri, i 1.500 euro del bonus rottamazione rappresentano non solo un beneficio insufficiente, ma poco incentivante se si considera che trattasi di una spesa che l’automobilista deve sostenere ogni anno in media dopo meno di sei mesi.
I 4.000 euro che ci vogliono per mantenersi un auto, rappresentano quindi un vero e proprio disincentivo, al punto che, secondo un sondaggio condotto sempre dall’ADOC, oltre sei italiani su dieci si dichiarano poco propensi a voler acquistare una nuova automobile facendo leva solamente sugli incentivi offerti dallo Stato; addirittura quattro italiani su dieci sono inoltre pronti ad abbandonare l’utilizzo dell’auto oppure lo hanno già fatto per contenere i costi o perché non se lo potevano più permettere.
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