Fin Sarda Finanziamenti – Sardegna
febbraio 5, 2009
La FIN – SARDA S.P.A, è la finanziaria dei sardi operante nel settore dal 1967 esclusivamente in Sardegna. Svolgono la loro attività con mezzi propri, ed
il loro punto di forza, oltre la velocità di erogazione, è il rapporto personale ed umano con i clienti.
La FIN-SARDA S.P.A, è iscritta al Ministero del Tesoro presso l’ufficio Italiano cambi al N. 10944 e partecipa quale società campione alla rilevazione periodica dei tassi (L. 108/96).
Per loro, il prestito personale è un prodotto di credito al consumo che prevede il finanziamento di una somma prefissata ad un tasso di interesse in genere fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti. A differenza di quanto accade nei prestiti finalizzati, non entra in gioco la figura del convenzionato, ma il contratto di credito, è concluso direttamente tra finanziatore e richiedente. Di conseguenza, se la richiesta di finanziamento viene accettata, l’erogazione della somma pattuita avviene direttamente nelle mani del consumatore, e non ad una terza parte.
Il prestito personale è un prodotto normalmente concesso dalle banche e dalle società finanziarie specializzate, e gli importi finanziabili possono variare da un minimo di 500,00 € ad un massimo di 30’000,00 €.
Invece, la delegazione di pagamento, è una forma di finanziamento riservata ai dipendenti, aggiuntiva alla Cessione del quinto dello stipendio. Per tale motivo anche coloro che non possono ottenere liquidità rinnovando una “Cessione del Quinto” in corso possono soddisfare le proprie esigenze. L’istituto finanziario, ha Convenzioni con i principali Ministeri italiani e con numerosi enti locali per poter operare le delegazioni di pagamento. Anche questa formula di finanziamento è prevista con copertura assicurativa “rischio vita” e “rischio impiego”.
Infine, la FIN – SARDA, prevede anche la cessione del quinto , gli elementi finanziari di questa operazione sono:
• la rata la cui entità viene determinata entro una soglia massima pari al quinto dello stipendio percepito dal debitore. Tale importo, una volta determinato contrattualmente, resta fisso durante l’intero piano di ammortamento, non essendo prevista dal legislatore la possibilità di variarla durante l’estinzione del prestito;
• periodicità delle rate di rimborso, previste dal legislatore con cadenza mensile;
la durata del finanziamento, stabilita entro un massimo di dieci anni (120 mensilità), compatibilmente con la data di andata in pensione (o stato di quiescenza) del dipendente.
• il tasso d’interesse (tasso annuo nominale o TAN), previsto fisso dal legislatore per tutta la durata del finanziamento, e la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) e dall’Indicatore Sintetico di Costo (ISC).
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