Assegni familiari 2009 : nuovi livelli di reddito

Marzo 27, 2009

Nel periodo che va  dall’ 1 luglio 2008 al 30 giugno 2009 sono stati dichiarati, i  nuovi livelli di reddito per poter ottenere, gli assegni per il nucleo familiare, che spettano, in particolare, non solo ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati che hanno  famiglie numerose, ma anche ai disoccupati che percepiscono l’indennità, ed ai lavoratori in malattia, maternità o in mobilità.

 Ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione delle pensioni da lavoro autonomo, i limiti di reddito familiare da considerare sono rivalutati ogni anno in ragione del tasso d’inflazione programmato con arrotondamento ai centesimi di euro.
Secondo le precisazioni fornite dai competenti Ministeri, la misura del tasso d’inflazione programmato per il 2008 è stata pari all’1,7 % per cento.
Con riferimento a quanto precede sono state aggiornate le tabelle, da applicare a decorrere dal 1° gennaio 2009 nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa relativa all’assegno per il nucleo familiare.
 Nello specifico, con la circolare numero 69 del 4 luglio 2008, l’Istituto Nazionale per la previdenza sociale (INPS) ha effettuato la rivalutazione delle soglie di reddito per l’accesso agli assegni familiari sulla base delle variazioni dell’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, sui prezzi al consumo nel biennio 2006 - 2007.
 Il reddito familiare che viene considerato è quindi non solo quello del lavoratore, ma anche quello di tutti i componenti della famiglia, e riguarda anche eventuali rendite immobiliari, redditi da strumenti finanziari e borse di studio.

Non rientrano invece nel calcolo del reddito familiare eventuali integrazioni salariali arretrate percepite durante l’anno.
A pagare gli assegni familiari può essere il datore di lavoro oppure l’INPS; nel primo caso il datore di lavoro eroga l’importo degli assegni familiari direttamente in busta paga, e successivamente provvederà a richiedere il recupero delle somme direttamente all’Istituto Nazionale per la previdenza sociale.
Nel caso, ad esempio, di disoccupati, lavoratori del settore agricolo e collaboratori o collaboratrici domestiche, l’assegno familiare viene invece direttamente erogato dall’INPS.

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