Bonus Ristrutturazioni : aumentano le richieste

Marzo 14, 2009

Lo scorso mese di Dicembre, ha messo in evidenza come sono  state ben 40 mila nel nostro Paese le richieste di ristrutturazioni edilizie agevolate.
Questi dati provengono  dall’ Agenzia delle Entrate,  che sottolinea come il   numero di richieste si sia alzato del 18% rispetto al novembre 2008 e del 19% rispetto al dicembre del 2007.”I dati sulle ristrutturazioni con lo sconto - afferma l’Agenzia delle entrate - resistono così ai colpi della crisi economica. A dare nuova linfa al settore edilizio e’ arrivato anche il via libera della Ue all’applicazione permanente dell’Iva al 10%”.
Nel 2006, mancando l’autorizzazione della Comunità Europea, le ristrutturazioni edilizie scontavano l’imposta al 20% e, per compensare l’aggravio economico, era stata innalzata la percentuale della detrazione Irpef dal 36 al 41%.
Solo dopo la direttiva europea del 14 febbraio 2006, è stato possibile avere di nuovo l’Iva ridotta nella misura del 10% e ripristinare il bonus fiscale del 36%, con decorrenza dal 1 ottobre 2006.
La Lombardia rimane in testa alla classifica su base regionale delle ristrutturazioni agevolate richieste negli ultimi dieci anni.
Ammonta infatti,  a 755.834 il numero dei contribuenti che ha richiesto la detrazione d’imposta del 36% delle spese sostenute per restaurare un immobile di proprietà.
Il dato rappresenta quasi il 21% del totale nazionale. Solo nel 2008, le ristrutturazioni lombarde hanno raggiunto quota 88.215, cioè il doppio di quelle registrate il primo anno di fruizione del bonus (1998).
Dopo la Lombardia, ci sono  Emilia Romagna e Veneto, che hanno  rispettivamente il 15% e il 12% del dato italiano.
Rispettabili anche i risultati di Piemonte, Toscana e Lazio, compresi fra il 9 e il 6%. Seguono la Liguria, con poco meno del 5%, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige che rappresentano ciascuna circa il 4% del totale. Mentre Marche, Puglia e Sicilia sfiorano il 3% e Campania, Umbria, Abruzzo e Sardegna sfiorano il 2%. Non raggiungono invece l’1% Calabria, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.
La comparazione della classifica degli ultimi due anni relativa alle prime dieci province italiane dove maggiormente si è goduto dello sconto del 36%, mostra esattamente gli stessi nomi, anche se con un ordine leggermente diverso.

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