Famiglie Italiane : cresce il numero degli sfratti
marzo 26, 2009
La crisi economica che attraversa senza pietà il nostro paese, sta lasciando evidenti segni sulle famiglie italiane, che vivono in affitto, questo perché secondo quanto rende noto il Sunia, quasi sette famiglie italiane su dieci di quelle che vivono in affitto, hanno un solo stipendio.
E inoltre un buon 20% di questi nuclei familiari ha un capo famiglia con età superiore ai 65 anni.
Nelle grandi città, questo succede, perché quasi tutto lo stipendio bisogna usarlo per pagare le spese di casa, che come ben sappiamo, il più delle volte raggiungono delle cifre davvero esorbitanti.
In città come Milano e Roma, l’ incidenza è addirittura superiore all’ 80%, con la conseguenza degli sfratti per morosità.
Il Sunia, giudica che il piano casa, che ha messo appunto il Governo, non ha valutato bene, quelle che sono le esigenze dei cittadini, che ormai sono costretti a pagare delle cifre quasi astronomiche per affittare a volte appartamenti molto piccoli, che non permettono le condizioni adeguate per poter vivere in maniera decente.
Inoltre il Governo non sostiene con questo piano le famiglie che sono in affitto, ma solo quelle che già hanno una casa di proprietà.
In italia ci sono ben 600 mila famiglie, che aspettano non si sa più da quanto tempo, di poter abitare anche solo in una casa popolare.
Queste famiglie, hanno già fatto richiesta ai comuni di appartenenza da moltissimo tempo, addirittura ci sono moltissime giovani coppie che non potendosi permettere una casa per conto loro, sono costrette anche da sposati a rimanere tra le mura familiari.
Per non parlare poi degli extracomunitari che il più delle volte vivono in abitazioni di fortuna e in condizioni che definire disumane, è poco.
Analizzando qualche dato in maniera più approfondita emerge dall’indagine condotta sempre da Sunia e Cgil su un campione di 1.000 famiglie sottoposte a sfratto per morosità, come «l’acuirsi della crisi economica stia colpendo le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati anche sul fronte abitativo. Sul campione preso in esame, il 24% delle famiglie sfrattate per morosità ha subìto la perdita del posto di lavoro del primo percettore del reddito, il 22% è precario, mentre per un altro 21% il percettore è in cassa integrazione».
Solo negli ultimi 5 anni, ricorda ancora lo studio, circa 120.000 famiglie hanno perso la loro abitazione, come emerge dai dati del ministero dell’Interno del dicembre 2008.
Nella quasi totalità, per circa 100.000 casi, il provvedimento di sfratto è stato eseguito per morosità a causa dell’incidenza altissima dell’affitto sul reddito percepito.
Guardando ancora le aree metropolitane a più alta tensione abitativa, nel complesso sono stati emessi quasi 100.000 sfratti per morosità e circa 90.000 famiglie hanno subito un esecuzione del provvedimento: a Milano e Roma circa 20.000 famiglie, a Napoli quasi 15.000, a Torino più di 10.000. Mentre a Genova, Firenze, Palermo e Roma circa il 10% delle famiglie in affitto, escludendo le abitazioni di proprietà pubblica, hanno subito uno sfratto per morosità.
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