Incentivi auto : attenzione alle truffe
marzo 11, 2009
Si torna ancora a parlare , di incentivi auto, questa volta chi alza la voce a favore dell’ automobilista è proprio l’ Adiconsum, che avverte i consumatori, di non prendere per oro colato le recenti e diffuse pubblicità in materia di sconti.
Già prima l’Associazione dei consumatori, aveva affermato che se ecoincentivi devono essere, che vadano per le auto piccole e meno inquinanti.
Adiconsum ritiene infatti che eventuali incentivi debbano riguardare le auto meno inquinanti cioè quelle piccole ed efficienti.
Una posizione che Autoage sente di condividere al 100%. L’associazione dei consumatori chiede soprattutto maggiore trasparenza nell’informazione ai consumatori sull’effettivo consumo, sul livello di inquinamento del veicolo e una verifica sui consumi di carburante indicati dalle case automobilistiche, i quali secondo l’associazione sono teorici e spesso inferiori rispetto a quelli reali su strada.
Adesso l’ associazione cerca di spiegare come sfuggire alle truffe messe in atto dai concessionari.
“Il trucco è semplice”, spiegano dall’associazione, “Si prende un modello “economico”, si tolgono aria condizionata, ABS e servosterzo, e si annuncia il prezzo come risultato degli incentivi. Quando il consumatore, allettato dal prezzo annunciato, si presenta in concessionaria, inserendo gli accessori oggi irrinunciabili, il prezzo torna esattamente quello di prima, ma appare uno sconto “fantasma” che sarà un credito fiscale”.
Se si insiste per avere il modello al prezzo pubblicizzato, avverte Adiconsum, cioè senza accessori, si scopre che non esiste e non può essere neanche ordinato alla fabbrica.
Secondo l’associazione quindi ”la storia si ripete”. Infatti, varati gli incentivi per l’auto, con il meccanismo dello sconto praticato dai concessionari recuperati come credito fiscale, si ripetono le furbizie che speravamo di non vedere mai più.
L’incentivo pesa sulle finanze pubbliche, e serve ad aumentare i guadagni di chi si vuole approfittare del povero consumatore ignaro di tutti questi meccanismi, purtroppo anche con la complicità delle Case Automobilistiche; i media diffondono poi offerte a prezzi quasi miracolosi, grazie agli incentivi, salvo poi scoprire che quell’auto se la si vuole davvero comprare costa esattamente quanto prima”.
Infine Adiconsum chiede quindi che le Case la smettano di mettere in atto questa forma di pubblicità ingannevole, e spera che parta un’indagine da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su questi comportamenti, a dir poco chiari.
Chiede, inoltre, al Ministero delle Finanze di vigilare, perché non siano riconosciuti i crediti fiscali esistenti solo sulla carta.
Vuoi dire la tua?



