Diminuisce costo assegni interbancari
aprile 27, 2009
L’Antitrust entra in azione e porta buone novità. Il costo interbancario degli assegni scende. Non solo: diminuiscono anche i tempi per potersi vedere versati i capitali. Queste novità prendono corpo dopo l’intervento dell’Authority che ha formalizzato gli obblighi imposti dall’associazione bancaria italiana e da Patti chiari, dopo quella che era l’istruttoria potenzialmente elusiva della concorrenza.
All’origine dell’istruttoria c’era stata l’ipotesi di una fissazione collettiva sul valore delle commissioni interbancarie. Tali commissioni riguardavano, per quanto viene contestato all’ABI, le offerte di determinati servizi bancari ed interbancari come il pagamento mediante avviso effettuato da bollettino e gli assegni. Abi ha così proposto di eliminare le commissioni per gli assegni interbancari troncati sia circolari sia bancari troncati. Inoltre, l’ABI ha anche proposto la riduzione delle commissioni degli assegni restituiti e non corrisposti; inoltre, una maggiore vigilanza su tutte queste materie.
Le contestazioni a Patti Chiari riguardano invece lo stabilimento di un tetto massimo di disponibilità economica e la non stornabilità dei capitali versati per mezzo di assegni. Patti Chiari ha proposto di ridurre il tempo massimo per poter avere la disponibilità economica dei capitali versati sul proprio conto tramite assegno e di portarlo a 5 giorni lavorativi. L’eliminazione di queste tipologie di commissione sui movimenti mediante avviso, sugli assegni troncati e su quelli impagati porterà a una minore incidenza sui costi sull‘utilizzo degli assegni, dato che erano le commissioni che creavano un maggiore afflusso di denaro in entrata alle banche.
Ogni circuito bancario resta però, in conformità con quanto dichiara l’Autority, di decidere nuovi regimi contrattuali dalle condizioni migliori per il mercato ed il cittadino.
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