Italia : i concessionari chiedono incentivi per l’ usato

aprile 24, 2009

L’87% dei concessionari italiani,  ritiene che il Governo attualmente in carica, dovrebbe introdurre incentivi alla rottamazione usato su usato, dovrebbe quindi prevedere un bonus per chi acquista un usato Euro 4 o Euro 3 e rottama invece, una vettura Euro 0, 1 o 2. 

Questo è il  dato  che emerge da una inchiesta condotta dal Centro Studi Promotor in collaborazione con CarNext.  La proposta – che è stata fatta  a gennaio di quest’ anno,  da CarNext e Promotor – era stata presa in considerazione, ma non  era stata inclusa nel decreto sugli incentivi emanato il 10 febbraio, ne’ è stata inserita nella legge di conversione del decreto recentemente entrata in vigore. 

La motivazione principale per adottare incentivi alla rottamazione usato su usato – spiega il centro studi bolognese – è di carattere soprattutto ecologico, in quanto chi ha delle automobili  particolarmente vecchie non ha generalmente la disponibilità economica per acquistare un’auto nuova, neppure con il supporto degli incentivi alla rottamazione. Possono però sostituire la loro auto con un usato più recente.

Gli incentivi usato su usato sono quindi la misura più efficace per eliminare dalla circolazione proprio le vetture più vecchie e più inquinanti. Incentivi alla rottamazione usato su usato possono consentire di attenuare l’impatto negativo sul mercato dell’usato degli incentivi alla rottamazione per il nuovo. Secondo ancora  l’inchiesta, infatti, il 62% dei concessionari ritiene che il mercato dell’usato, subendo la concorrenza del nuovo superscontato con gli incentivi, potrebbe far registrare un forte calo della domanda, mentre il 53% dei concessionari ritiene che potrebbe esservi un forte calo delle quotazioni. ”Gli incentivi non bastano. Il settore va aiutato tutto – dice Vincenzo Malago’, presidente di Federaicpa, la federazione che raggruppa i maggiori concessionari italiani – Qui non si tratta di vendere qualche auto in più, qui si chiudono le fabbriche.

La politica faccia le scelte giuste anche a livello europeo per programmare l’industria automobilistica quando ci sarà la ripresa economica. Noi lo diciamo da tempo che in Europa si producono 2 milioni di auto di troppo”.

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