Rc Auto : aumenti in vista

aprile 1, 2009

In poco tempo, potrebbero scattare rialzi molto elevati, sulle tariffe dell’RC auto. A dirlo,  è l’Unione Nazionale Consumatori nell’invitare il Garante dei prezzi a monitorare la presenza di eventuali rialzi dei prezzi delle polizze di responsabilità civile, visto che le condizioni attuali ed i redditi delle famiglie non permettono di assistere ad un nuovo elevato aumento.

“Negare che vi sia il problema del caro-assicurazione nel settore RC auto quando l’aumento delle tariffe è compreso tra il 5 ed il 10 per cento, mentre il tasso dell’inflazione era a febbraio dell’1,6 per cento è davvero incredibile”.

Questo quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che invita il Garante per la sorveglianza dei prezzi ad avviare ad un’azione di “moral suasion” nei confronti dell’ANIA.
“In questo periodo –continua Dona– assistiamo ad assalti corporativi per vanificare le conquiste dei consumatori realizzate in questi ultimi anni. Non resteremo certo a guardare e ci adopereremo in ogni modo per salvaguardare i diritti dei consumatori”.
“Sarebbe un fatto molto grave per i diritti dei consumatori se non fossero ritirati gli emendamenti 12.1 e 12.2, che annullano il diritto di recedere annualmente dal contratto in caso di durata poliennale della polizza e la possibilità per gli agenti di svolgere la propria attività per diverse compagnie: siamo certi che il Governo saprà tempestivamente porvi rimedio”, infine dichiara ancora Dona.
In particolare, secondo quanto sottolinea Massimiliano Dona, è arrivato il tempo dei sacrifici per tutti, non solo per le famiglie, ma anche per le imprese ed in particolare quelle di assicurazione che negli anni passati,  hanno conseguito dal comparto RC auto buoni profitti dopo l’incremento delle immatricolazioni e la diminuzione degli incidenti.
 Il rischio è infatti quello che la diminuzione del numero di polizze RC auto, per causa proprio della crisi economica e del conseguente crollo delle immatricolazioni, possa indurre le compagnie a praticare un rialzo delle tariffe rivalendosi delle difficoltà congiunturali sui consumatori.
In questa situazione, tra l’altro, l’Unione Nazionale Consumatori ha messo in evidenza,  il proprio parere sfavorevole al disegno di Legge, attualmente in discussione presso la Commissione Industria del Senato della Repubblica, che mette l’ accento  sull’ abolizione del plurimandato e della possibilità di recedere dai contratti di assicurazione pluriennali, visto che in questo modo si rischia di annullare i benefici per i consumatori derivanti dalle liberalizzazioni messe a punto con il Decreto Bersani.

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