Credito e imprese

maggio 27, 2009

Le imprese hanno bisogno delle banche, ma i banchieri hanno bisogno delle imprese. La questione è logica ed è tutta riassunta nella presa di posizione di un leader del sistema finanziario italiano: ovvero da Corrado Faissola, presidente dell’Associazione delle aziende di credito in Italia, che in risposta alle sollecitazioni nonché alla richieste più o meno esplicite di soggetti economici, politici ed istituzionali come il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro dell’Industria Claudio Scajola.  Lo stesso presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, ha rassicurato tutto il mondo imprenditoriale sostenendo e ribadendo con forza come il ruolo imprescindibile del sistema creditizio organizzato, debba essere quello di far si che lo sviluppo economico e quindi industriale ed aziendale, possa essere positivo e proficuo per l’intero sistema paese.
In un dibattito di settore, il discorso di Emma Marcegaglia era stato abbastanza critico nei confronti di banche, società finanziarie, enti creditizi e quant’altro, sottolineando come “troppi sono i casi di aziende cui vengono ritirati i fidi, che si vedono rifiutare le anticipazioni sulle fatture emesse e a cui vengono applicati tassi esorbitanti”.
A supporto di una situazione non propriamente felice per il sistema produttivo nazionale, ci sono i dati pubblicati e resi noti ai soggetti interessati dalla stessa Banca d’Italia, evidenziando come a a causa di una certa rigidità a concedere aperture di linee di credito, si è verificata una forte contrazione sopratutto per quelle aziende che hanno alle loro dipendenze meno di 20 persone. Un dato abbastanza infelice, se si pensa che il cuore del nostro sistema industriale è formato da piccole e medie imprese: quasi il 95% delle aziende totali, infatti è classificabile come PMI. E in particolare, quelle piccole, sono considerate, sempre più spesso, soggetti potenzialmente rischiosi per le banche quando vestono i panni di debitori. Ruolo imprescindibile per un forte successo economico.
Ma Faissola ci tiene a rassicurare tutto il mondo imprenditoriale, sottolineando come la discesa dei tassi di interesse sta favorendo un incremento dei finanziamenti e dei prestiti, alludendo poi al fatto che nei prossimi mesi la domanda aumenterà notevolmente, che i prestiti riprenderanno con più forte incisività e che il mercato creditizio, anche grazie ai fondi messi a disposizione della Cassa Depositi e Prestiti, riprenderà ad essere più dinamico rispetto agli ultimi mesi: il 2009, infatti, si è avviato in forte contrazione rispetto ai dati dell’anno precedente. La crescita complessiva dei finanziamenti si è attestata a quasi la metà dell’anno precedente: più o meno l’8%.
Per i prossimi mesi, quindi, Faissola assicura che per le imprese ci sarà più credito, con tutto il vantaggio complessivo che consumi ed occupazione può trarne.

Vuoi dire la tua?