I mutui delle Poste

maggio 31, 2009

Poste Italiane è ormai diventata un’azienda a tutto campo. Dopo aver dismesso la funzione unica che fa riferimento alle poste e alle comunicazioni tramite questo mezzo (elettroniche e non), la società si è prima fatta avanti nel mercato bancario (investimenti, conto correnti, ecc.) e quindi in quello finanziario e creditizio: mutui, prestiti, credito al consumo, carte di credito di ogni tipo e genere, e così via. Il tutto assistito dalle nuove frontiere della tecnologia e quindi dai servizi offerti da Poste Mobile, il nuovo operatore virtuale di telefonia mobile, con il quale è possibile accedere a diversi servizi ed opportunità direttamente dal proprio cellulare oltre che dal proprio sito.
In questi giorni, comunque, le Poste hanno rilanciato la propria offerta commerciale per quanto riguarda i mutui che servono per l’acquisto della casa – quindi mutuo fondiario ed ipotecario – nonché quelli che riguardano la ristrutturazione di una abitazione o la sua costruzione (in questo secondo caso si parla di mutui edilizi, quei mutui cioè, che vengono concessi mano a mano che la ditta che effettua i lavori li completa secondo uno specifico piano dei lavori, approvato sia dalla banca che eroga il finanziamento che dal cliente: il beneficiario dell’immobile, nonché il proprietario, o anche la ditta stessa).
Quello che le poste hanno in mente è dare “condizioni più semplici di accesso ai mutui e riduzione del tasso di interesse sui prestiti personali per garantire liquidità all’economia familiare a condizioni chiare e convenienti”. Un progetto di assoluto rigore se si considera un periodo non del tutto roseo per quanto riguarda gli ambiti economici e immobiliari più in generale. La liquidità, infatti, è sempre meno esigibile, l’occupazione cala, il mercato immobiliare è in brusca frenata e con esso quello creditizio. Insomma il giro è sempre lo stesso. Si va male da una parte e questa parte innesca un circolo vizioso che va a coinvolgere tutti quegli attori economici (lavoratori, imprenditori, consumatori) che agiscono nel sistema economico nazionale ma anche globale.
Per quanto riguarda i mutui per la casa, quindi, Poste Italiane propongono, ai propri correntisti e ai futuri tali, alcune novità. La prima riguarda la Surroga, ovvero il poter trasferire il proprio mutuo contratto con una banca differente, presso BancoPosta: lo strumento atto a tale funzione si chiama proprio BancoPosta Surroga. Se invece si vuole sostituire il precedente mutuo per avere una liquidità aggiuntiva a quella posseduta, gli strumenti idonei sono, rispettivamente: BancoPosta sostituzione e BancoPosta liquidità.
Oltre a questi strumenti, i mutuatari delle Poste possono quindi avere a disposizione, del tutto gratuitamente, una carta di credito a saldo BancoPosta Classica, grazie alla quale, per tutto il periodo di ammortamento del mutuo contratto con la società, si dispone di un fido mensile che arriva a 1.600 euro.

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