Mutui in calo in diverse regioni
maggio 30, 2009
La compravendita degli immobili non è delle più rosee, e i mutui calano a picco in diverse realtà territoriali italiane: da nord a sud della penisola, senza particolari distinzioni sociali od economiche, anche a livello prettamente finanziario: tassi, regolamentazioni, agevolazioni, politiche fiscali e via dicendo.
In Calabria, ad esempio, nel terzo trimestre il calo dei mutui per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di un immobile, preferibilmente per la propria abitazione, sono calati in maniera sostanziale, facendo segnare un perentorio meno 24%. A rilevare la situazione calabrese è una indagine commissionata dal gruppo immobiliare Tecnocasa, la cui anali ha confermato una tendenza già in atto da diversi anni e che riguardano più in generale il comparto immobiliare, prima che quello bancario e finanziario (come è logico che sia). In particolare i prestiti erogati ammontano a 148 milioni di euro, segnando solo l’1% del totale nazionale: dato bassissimo. In generale la regione è al sedicesimo posto, con un totale annuo di 680 milioni in euro erogati per quanto riguarda i mutui fondiari, edilizi, di ristrutturazione od ipotecari.
Non meno rosea è la situazione in Sicilia. Il medesimo rapporto, infatti, sottolinea come le erogazioni di finanziamenti immobiliari, da parte degli enti bancari, delle società finanziarie e dagli istituti di credito (comprese le società di mediazione ed intermediazione creditizia), sono calate del 25%. Nell’isola tutte le provincie fanno segnalare dati negativi e scostanti. Quelle che più si sono segnalate in questa speciale classifica, comunque, sono state, in ordine: Caltanissetta, Enna e Ragusa, le quali hanno registrato i seguenti cali in termini percentuali: meno 48 per cento, meno 41 e meno 40. In maniera negativa – ma meno clamorosa – si è posizionata la situazione della provincia di Palermo, la cui discesa ha fatto segnare un meno 19%. A tal proposito, Calogero Curcio, manager Tecnocasa in Sicilia ha affermato: “si è verificata una inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni allorquando il mercato finanziario ha finanziato una forte crescita del mercato immobiliare. La flessione dei mutui è dovuta prevalentemente alla crisi generale e alla conseguente restrizione di liquidità delle banche”.
Problematiche rilevanti anche in Emilia Romagna. Anche qui i mutui sono in forte picchiata. L’indagine Kiron, infatti, segna un flessione importante a livello contingente, ma meno impegnativa rispetto alla tendenza meridionale – dimostrata dai casi estremi di Calabria e Sicilia – molto accentuata. In Emilia Romagna, quindi, la discesa delle erogazioni dei mutui si è fermata all’11%, con 1.922 milioni di euro concessi in mutui, pari al 13% del totale nazionale.
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