Anche la benzina “pesa” sulle vacanze degli italiani
giugno 6, 2009
Anche per quest’ anno, non ci sono buone notizie sul fronte benzina, per gli automobilisti che durante le vacanze estive utilizzeranno la macchina per spostarsi nelle varie località turistiche; i prezzi del petrolio, infatti sono balzati sui massimi da oltre otto mesi, e puntualmente alla pompa i rincari sono stati praticamente e puntualmente istantanei, con la conseguenza che rispetto solo a qualche settimana fa un pieno di carburante arriva a costare anche cinque euro in più. Non a caso, in accordo con quanto denuncia il Codacons, presso numerose pompe di benzina, il prezzo della stessa, si è portato alla pompa sopra il livello di 1,30 euro al litro; il tutto avviene proprio mentre gli italiani iniziano a programmare le vacanze con il primo “assaggio”, che è stato il ponte del 2 giugno. Secondo l’Associazione, tra l’altro, i rincari alla pompa dei carburanti non sono altro che frutto di manovre speculative, visto che le compagnie petrolifere non stanno facendo altro che vendere le scorte di carburante accumulate tre mesi fa quando il prezzo del petrolio era sicuramente molto più basso. Restano invece a ridosso della soglia, le compagnie, Erg, Total (entrambe a 1,299) ed Esso, che risulta essere la più economica a 1,289 euro al litro (l’unica, insieme al marchio dell’Eni, a non aver ritoccato i listini al rialzo). Questa situazione si ripete sempre nello stesso periodo, e tra l’altro proprio quando gli italiani utilizzano maggiormente l’automobile, il meccanismo a doppia velocità dei prezzi dei carburanti: quando il prezzo del petrolio sale scattano subito i rincari, mentre quando le quotazioni dell’oro nero scendono i listini dei distributori non si adeguano. Per questo, il Codacons ha chiesto apertamente l’intervento delle Procure, del Governo e dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato per scongiurare un’altra stangata a carico degli automobilisti in vista delle vacanze estive.
Vuoi dire la tua?




