Con il conto corrente scendono le rate

giugno 30, 2009

Il collasso del sistema creditizio, per quanto riguarda le erogazioni, paventato da più parti è probabilmente solo una ulteriore iniezione di sfiducia per quello che il sistema bancario ma anche il mercato dei debitori, che seppur cresce meno di quanto cresceva negli anni precedenti, è comunque in attivo in quanto a domande. L’Abi, infatti, segnala come le richieste continuino ad aumentare anche con la crisi in corso, e come le famiglie siano comunque sempre puntuali nei pagamenti, anzi, sottolinea l’associazione delle banche italiane, le sofferenze sono in calo.
Ma se quindi non c’è rischio di credit crounh per quanto riguarda le aperture di linee di credito né per quanto riguarda i clienti privati né per quanto riguarda le imprese (le quali in effetti invece dichiarano di trovarsi in una situazione di stretta del credito, accusando gli istituti eroganti di impedire in molti contesti la concessione del credito in maniera efficiente), i finanziamenti continuano ad aumentare anche nei loro costi: difatti una recente ricerca condotta da varie associazioni dei consumatori, sottolineano come i finanziamenti in Italia siano particolarmente più cari rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea: Francia, Germania e Spagna distaccano l’Italia, in questo, in maniera molto incisiva, molto più degli inglesi.
Eppure gli enti bancari, gli istituti di credito, le società finanziarie (di mediazione creditizia), trovano metodi interni (di marketing puro e strategico), per venire incontro al cliente, sfruttando potenzialità bancarie stesse di cui il cliente già dispone. Sono sempre di più, infatti, i mutui che utilizzano i soldi presenti sul conto corrente come materasso su cui far rimbalzare il costo stesso del finanziamento, per non gravare eccessivamente sulle tasche del consumatore, a partire da calcoli finanziari molto complicati.
Si tratta dei cosiddetti mutui e finanziamenti Offset, i cui più famosi operatori che ne fanno utilizzo sono: Ubi Banca con il Mutuo Twin; la Banca Popolare di Verona con il Mutuo Alberto; Iwbank; Chebanca con Mutuo Risparmio. I prodotti finanziari menzionati, infatti, sono calcolati, nel loro rimborso mensile, a seconda del residuo che si ha sul conto corrente: potenzialmente più soldi si hanno sul proprio conto (e quindi a disposizione della propria banca), minore sono i costi della rata del piano di ammortamento legato al finanziamento.

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