Accordo tra Confindustria e Intesa San Paolo sui prestiti
Luglio 7, 2009
Novità in ambito bancario per quanto riguarda i prestiti e i finanziamenti alle piccole e medie imprese, le cosiddette PMI. Infatti, l’associazione di queste, ovvero la Confindustria e il colosso bancario Intesa San Paolo, hanno firmato un importante accordo che prevede politiche positive per quanto riguarda la concessione di crediti alle aziende italiane, stimolando quindi l’afflusso di liquidità, di cui queste hanno tanto bisogno, sopratutto in un momento di difficile situazione economica globale e congiunturale.
L’accordo arriva in un momento particolarmente delicato per tutti i soggetti economico industriali impegnati nelle azioni nel mercato. Difatti, già le piccole e medie imprese avevano denunciato una situazione gravissima nel settore dei prestiti, che rasentava il credit crunch, ovvero quello che può essere definito come stretta del credito, ovvero di stagnazione completa del mercato dei prestiti e dei finanziamenti in ambito aziendale e imprenditoriale.
L’Abi, da parte sua, ha sempre dichiarato che tale situazione è irreale, pur non omettendo che la situazione non poi così aurea che in molti vogliono invece far credere. Questo perché se i dati che sventola l’associazione delle banche possono sembrare oro, una diversa lettura, specialmente collegata a bacini territoriali specifici, invece, sottolinea una situazione completamente differente.
In questo contesto, quindi, l’accordo politico tra Confindustria e Intesa San Paolo risulta essere molto importante per le sorti dell’imprenditoria italiana, e con essa quelle dell’occupazione complessivamente intesa.
L’accordo siglato prevede che le PMI potranno accedere ad un plafond totale di 2 miliardi di euro, che verrà erogato alle imprese secondo diversi strumenti finanziari, molto differenti tra di loro vista le varie particolarità che contraddistinguono i vari settori aziendali che operano su tutto il territorio italiano.
Ma di certo non saranno solo le imprese le beneficiarie ultime di questi “aiuti”, quanto il sistema intero: “noi cresciamo e abbiamo buoni risultati se crescono le imprese, o cresciamo entrambe o non cresciamo. Noi esistiamo se facciamo credito, è il nostro scopo, è la prima voce del nostro conto economico, a patto che il credito sia buono” ha infatti dichiarato Corrado Passera, amministratore delegato del gruppo bancario.
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