Buoni lavoro : ecco le novità

luglio 6, 2009

I lavori occasionali prestati saltuariamente possono essere senza nessun problema regolarizzati a norma di Legge grazie allo strumento dei buoni lavoro, detti anche “voucher”, che comprende sia la paga netta retrocessa al lavoratore che fornisce prestazioni di lavoro di tipo occasionale, sia i relativi contributi previdenziali.
Questi  buoni lavoro, novità degli ultimi anni, sono stati introdotti nell’ ordinamento italiano, sia per coprire le esigenze di lavoro flessibile delle imprese, sempre più richiesto,  in special modo di quelle che necessitano di manodopera stagionale come ad esempio le imprese agricole e quelle turistiche, sia per tutelare il lavoratore dalle forme di lavoro irregolare, parliamo in questo caso del lavoro in nero.
L’utilizzo dei buoni lavoro in Italia è prima partito in via sperimentale nella città di Treviso, e poi è stato sperimentato con successo lo scorso anno durante la vendemmia in agricoltura permettendo ai pensionati e agli studenti di integrare il proprio reddito fisso, potendo anche maturare per il periodo di lavoro prestato anche i contributi previdenziali, il che permette al lavoratore di tirare un sospiro di sollievo, nonché di arrotondare lo stipendio.
Adesso, a seguito dell’emanazione di alcune circolari dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, le prestazioni occasionali regolate con i buoni lavoro sono state estese anche al settore del turismo, del commercio e dei servizi, del lavoro domestico e di quello delle imprese familiari.
In questo modo perché no, anche gli studenti, i pensionati, i disoccupati ed i lavoratori in cassa integrazione possono integrare il proprio reddito ma anche accedere, nel caso dei disoccupati, nuovamente al mondo del lavoro con la eventuale possibilità di poter conseguire, a conclusione del periodo di lavoro occasionale, anche un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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