Euribor di nuovo in discesa

luglio 2, 2009

Contro ogni previsione, l’Euribor è tornato a scendere. Infatti, da molte parti si erano sollevati dubbi sul fatto che i mercati bancari, senza la mano visibile della Banca Centrale Europea, avessero tenuto in equilibrio i tassi di interesse sulle soglie raggiunte dopo mesi di discesa ripida. Ma a confermare le previsioni ancora una volta errate degli esperti ed analisti (gli stessi che non hanno previsto la crisi finanziaria o non si sono allarmati della bolla dei mutui subprime: molti economisti, esperti, finanziari ed analisti, infatti, avevano criticato i continui tagli ai tassi operati volontariamente dall’esecutivo della Banca Centrale d’Europa governata dal francese Jean Claude Trichet, sottolineando come tali tagli sarebbero tornati come boomerang sulla comunità degli investitori e delle famiglie), sono stati i numeri reali, quelli cioè che sintetizzano il valore dell’Euro Interbank Offered Rate (l’Euribor), l’indice che segnala, quindi, il tasso tramite cui le maggiori banche del continente si scambiano i prestiti a termine: parametro dunque utilizzato per elaborare il valore dei tassi di interessi variabili, ovvero che, una volta applicati ad un particolare finanziamento (che può essere un prestito o verosimilmente un mutuo fondiario, ipotecario, edilizio, di ristrutturazione), determinano quanto il debitore deve pagare al di là delle spese accessorie e quindi della quota capitale, ovvero quella realmente prestata o anticipata al momento della sottoscrizione del contratto di mutuo con un ente bancario, una società finanziaria, un istituto creditizio e quindi un’agenzia di mediazione o anche intermediazione finanziaria e creditizia.
Nel dettaglio, vediamo come i tassi legati all’Euribor stanno dunque viaggiando. Per quanto riguarda quella che è la scadenza mensile – ma sempre rispetto all’anno – esso è risultato pari a 8 punti di base, ovvero allo 0,84% (la scadenza considerata a 360 giorni è stata leggermente minore, ovviamente, ovvero si è attestata allo 0,828%, che si evidenzia come un record positivo, ovvero come minimo storico come era già successo a maggio).
A livello trimestrale, la discesa dell’Euribor è stata leggermente inferiore ma comunque indicativa. La Federazione delle banche d’europa, difatti, ha segnalato come l’Euribor Trimestrale si sia attestato all’1,145% (sempre considerando il parametro a 360 giorni come riferimento puro).
È anche vero comunque, che a rendere possibile tale discesa, sia stata anche la decisione della BCE di rifinanziare il sistema bancario riferito all’Eurozona per quasi 500 mila miliardi di euro.

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