Mutui e prestiti : migliora la situazione degli italiani

luglio 28, 2009

In Italia l’indebitamento delle famiglie è in forte calo. A rilevarlo è  stato un ultimissimo Rapporto effettuato dal Censis-Confcommercio, ma il miglioramento della situazione debitoria degli italiani, secondo l’ associazione Federconsumatori, non è dovuto al fatto che le famiglie siano diventate più parsimoniose o più previdenti.
L’Associazione, infatti, rileva come il calo dell’indebitamento sia la risultante dell’ abbassamento dei consumi, a partire dall’acquisto di beni durevoli come per esempio  possono essere le macchine che, di norma, vengono acquistate attraverso la stipula di finanziamenti. Ne consegue, secondo le stime dell’Osservatorio della Federconsumatori, che di questo passo i consumi in Italia nel 2009 registreranno una contrazione del 3% circa con minori acquisti pari a ben 20 miliardi di euro.

“L’analisi dà due forti segnali preoccupanti: il primo – afferma il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti – è che il minor indebitamento è dovuto ad un drastico calo degli acquisti di beni sul mercato (circa l’8-9%) a partire da quello più consistente del settore auto e moto e sopratutto per le moto usate, come provato dalla mia ultima esperienza d'acquisto della mia moto usata (più del 20%). Il secondo elemento che desta grave preoccupazione – spiega prosegue Trefiletti – è l’aumento del debito personale attraverso l’utilizzo delle carte revolving e della cessione del quinto”.
Secondo l’Associazione  ancora si mette in evidenza che, occorre spezzare la catena che dal crollo dei consumi porta alla contrazione del PIL ed al contestuale aumento dei disoccupati e dei lavoratori in cassa integrazione con pesanti ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie.
Serve in particolar modo,  una forte detassazione a vantaggio dei lavoratori che percepiscono uno stipendio fisso, ma anche assegni di sostegno al reddito a favore di chi il lavoro non lo ha e di chi ha un lavoro con un contratto precario; quest’ultima categoria, tra l’altro, è quella che negli ultimi mesi ha pagato più di tutti il prezzo della crisi trovandosi dalla sera al mattino senza un posto di lavoro.
Migliorano, secondo l’indagine Censis-Confcommercio le notizie sul fronte dei mutui: resta stabile, intorno 17%, la quota di chi dichiara di pagare le rate del mutuo immobiliare, mentre cala da gennaio a oggi e passando dal 44,1 al 38,1% la percentuale di famiglie con problemi leggeri o gravi nel pagamento delle rate.

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