Agevolazioni anche per i lavoratori “somministrati”

Agosto 24, 2009

Nell’ambito delle iniziative create da questo Governo,  a sostegno del reddito per colpa della crisi economica, che ancora ha degli effetti sulla nostra economia nonché sui lavoratori, è prevista l’erogazione di sussidi una tantum non solo per i lavoratori a progetto che hanno perso il posto di lavoro, ma anche per i cosiddetti lavoratori “somministrati”,cioè quelli che hanno esercitato un’attività attraverso un contratto stipulato con le Agenzie di Lavoro.
Chi ha diffuso questa importante notizia, è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, precisando che anche questa tipologia di lavoratori, che rispondano ad opportuni requisiti, può beneficiare di un “sussidio sociale” che arriva  a 1.300 euro. Questo grazie ad una apposita convenzione che alla fine del mese scorso l’INPS ha stipulato con gli Enti bilaterali del settore.
A questo tipo di agevolazione, possono accedere quei lavoratori “somministrati” che, non beneficiando di alcuno strumento pubblico di sostegno al reddito, hanno maturato, a partire dall’1 gennaio del 2008, almeno 78 giornate di lavoro in “somministrazione”, ed almeno 45 giorni di disoccupazione nel momento in cui viene presentata la domanda.
I lavoratori di questo tipo,  che hanno tutti i requisiti richiesti dal caso, possono presentare la domanda per il sussidio presentandosi direttamente presso le Agenzie di Lavoro a fronte della presentazione di una autocertificazione che attesti di non fruire di alcuno strumento pubblico di sostegno al reddito.
Questa forma di agevolazione, è finanziata per metà dal Ministero del Lavoro, e per metà dagli Enti bilaterali che hanno siglato l’accordo con l’INPS.
C’ è da dire, che questa è la prima volta che viene in un certo qual modo tutelata questa categoria di lavoratori, in quanto fino ad adesso non era prevista alcuna forma di tutela per il lavoro svolto da questi cosiddetti lavoratori “in affitto”.

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