Benzina e diesel : aumenti si, aumenti no

agosto 5, 2009

http://www.prestitoblog.it/2009/08/benzina-e-diesel-aumenti-si-aumenti-no/

Cattive notizie ancora in arrivo per gli automobilisti in vacanza o che stanno per partire verso le località di villeggiatura.
Infatti,  sulla rete Agip, in accordo con quanto riporta il sito Staffettaonline.com, i prezzi della benzina, in particolare quelli consigliati, sono aumentati di tre centesimi di euro al litro, mentre per il diesel l’aumento previsto è di 2,5 centesimi a 1,162 euro al litro; la benzina per effetto degli aumenti, costa adesso sulla rete Agip 1,34 euro al litro.
La reazione in merito da parte della Federconsumatori non si è fatta attendere; l’Associazione, in particolare, contesta come, dopo  gli annunci, peraltro riportati anche in questa sede, del ribasso dei prezzi in “modalità Iperself”, ora l’Agip annuncia immediatamente un’ innalzamento dei prezzi in scia all’andamento al rialzo segnato nelle ultime ore dal prezzo del petrolio al barile.
Secondo la Federconsumatori, questa è la prova palese e lampante del meccanismo adottato dalle compagnie petrolifere in materia di adeguamento dei prezzi dei carburanti, che avviene in questo modo in maniera poco chiara nonché contestabile.
Infatti non appena i prezzi del greggio si alzano notevolmente,  l’adeguamento dei prezzi alla pompa è repentino, mentre quanto il greggio si “raffredda” gli adeguamenti verso il basso dei prezzi di benzina e diesel non sono così veloci e imminenti.
Di conseguenza, sia l’Adusbef, sia la Federconsumatori, a tutela del consumatore, ribadiscono sia la necessità di completare il processo di liberalizzazione per quanto riguarda il mercato della distribuzione dei carburanti, sia il rafforzamento dei controlli sui prezzi visto che ci sono dai sei a sette centesimi di troppo al litro sui carburanti venduti agli automobilisti per effetto di dinamiche che non sono così visibili e spiegabili per gli automobilisti.
Anche CODICI ritiene che  i nuovi rincari siano solo una speculazione che, “costeranno caro alle famiglie italiane con esborsi non indifferenti che andranno a colpire non solo i cittadini che hanno programmato delle vacanze in automobile – ma anche a tutti coloro che, non potendo permettersi una vacanza, sceglieranno di trascorrere delle giornate al mare. Siamo di fronte ad una vera e propria speculazione a danno dei cittadini che guarda caso arriva ogni anno nei mesi di luglio e agosto a ridosso dell’esodo estivo”.

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