Novità sull’indebitamento delle famiglie
agosto 11, 2009
Diminuisce l’indebitamento delle famiglie italiane. Ma attenzione, non è un segnale rincuorante. L’indebitamento diminuisce perché sono i consumi ad essersi praticamente arenati a livelli di minimo storico. Questa è la lettura che pratica FederConsumatori, basandosi sui dati diffusi da ConfCommercio: ciò che ne emerge è che. In sostanza, le famiglie italiane non hanno soldi nemmeno per indebitarsi. I consumi, soprattutto quelli quotidiani, nel primo semestre del 2009 sono stati investiti da un calo drastico medio del 9%, ovvero di circa 7 miliardi di euro. A risentirne, soprattutto il settore motociclistico e automobilistico che invece sono stati letteralmente investiti da un calo drastico: meno 20% circa di fatturato. Dal bollettino di Federconsumatori emerge poi un altro dato preoccupante, ovvero l’indebitamento personale attraverso l’utilizzo di carte di credito, carte revolving e cessione del quinto dello stipendio. Insomma, diminuisce anche il credito al consumo di circa il 10%. Chi invece può stare relativamente tranquillo sono le banche: le norme per la concessione di finanziamenti, mutui e prestiti sono così stringenti che coloro i quali riescono a beneficiare di un mutuo, consegnano alle banche una vera ipoteca di sicurezza per la garanzia di restituzione delle somme elargite. Federconsumatori dichiara che è il 38% delle famiglie con mutuo immobiliare a carico ad avere problemi di insolvenza con le rate del mutuo. Già Bankitalia aveva evidenziato, poi, il raddoppiamento dei mutui ipotecari in dieci anni di monitoraggio, per un aumento dell‘indebitamento da 316 a 654 miliardi.
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