Le rate del credito al consumo

settembre 19, 2009

 Gli italiani amano il credito al consumo, che consente loro di acquistare beni e servizi a credito e restituire tutto ratealmente. Un credito quindi finalizzato per soddisfare piccole e grandi necessità personali. Ma c’è un problema: le rate. Le rate, infatti, possono essere sì comode ma…non così piccole come spesso si è portati a pensare. Fino al punto che, spesso, ci si ritrova a pagare anche il doppio un oggetto. I pagamenti di solito sono dilazionati per un breve periodo, variabile da 12 mesi a 72, e gestiti da intermediari finanziari. È vantaggioso perché non richiede garanzie come il pegno del bene o le fideiussione. È un’indagine svolta dall’associazione AltroConsumo, l’associazione a tutela dei consumatori, a rivelare le falle di un sistema ben avviato e collaudato. L’indagine ha coinvolto sette città italiane e quasi 240 esercizi commerciali dislocati nel territorio nazionale, afferenti ai capoluoghi osservati, per un’indagine che nel complesso ha riguardato quasi 300 offerte commerciali pubblicizzate dai suddetti esercenti. Altroconsumo ha rilevato che, soprattutto, la mancanza più grande riguarda la totale assenza di trasparenza e quindi di garanzia per il consumatore. Oltre nel 70% dei casi esaminati, infatti, le offerte presentate o non recavano l’indicazione del Taeg (tasso annuo effettivo globale), invece obbligatoria per legge, che dà l’idea di quanto poi complessivamente si deve sborsare per restituire la somma dovuta a credito. O a volte, quando il Taeg è presente, questo è errato e il più delle volte tirato al ribasso, inducendo a pesare di poter pagare una somma inferiore rispetto a quella effettivamente dovuta. Quindi un bluff che spesso nasconde vere e proprie truffe. È purtroppo capitato di dover tenere gli occhi ben aperti: esistono, infatti, apposite applicazioni per i computer di cassa degli addetti alla vendita (incolpevoli) che non permettono di calcolare il Taeg o appunto, lo abbassano. Un consiglio è quello di diffidare delle offerte a tasso zero: spesso nascondono tassi reali che sfiorano addirittura il 25%, ben oltre la soglia di usura che ha un limite praticamente fissato intorno alla metà! Attenzione, poi, anche ad un altro strumento, assolutamente legale. Si tratta delle così dette “carte fedeltà”, uno strumento che sta avendo rapidissima e capillare diffusione. Con tali carte fedeltà si possono ottenere dei pagamenti facilitati e rateizzati, ma anche lì il monito è lo stesso: occhio al prezzo, o meglio, occhio alla rata. Ovviamente, non si sta demonizzando una categoria di professionisti e di esercenti onesti, che non hanno nulla da temere. Solo i disonesti sono avvertiti.

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