Bond bancari: novità

ottobre 27, 2009

Le banche, nell’economia moderna, servono a mettere a disposizione dei loro clienti servizi per il pagamento e la negoziazione di denaro, e per raccogliere capitale – liquido o meno – attraverso obbligazioni, bond, prestiti, i quali creano una remunerazione per gli istituti creditizi attraverso le ipoteche e gli interessi. In questo secondo caso, è difficile arginare le situazioni di insolvenza, eppure all’ordine del giorno, che causano per loro e per i loro investitori numerose perdite. Per questo, si vigila molto attentamente al momento del rilascio di un prestito. Le banche sono molo attente nell’elargire denaro e nell’investire a loro volta.  Una certa quota di rischio è comunque ineliminabile e funzionale alle attività, ed è finanziata da una quota di capitale investita dai finanziatori della banca, chiamata patrimonio di vigilanza. Gli investitori sono disposti ad assumersi quella che è la loro parte di rischio. Il patrimonio di vigilanza non è costituito solo da azioni: le leggi vigenti consentono di calcolare anche le obbligazioni. Il numero di azioni vendute negli ultimi tempi si è ridotto. Difatti, per ogni 100 euro alle banche è concesso avere il 3% di azioni, e il 2% di obbligazioni. Le obbligazioni sono diventate quindi una parte sempre più integrante del capitale di funzionamento e uno strumento altrettanto indispensabile per calcolare la gestione e il patrimonio. Adesso sul mercato azionario stanno arrivando anche altre tipologie di bond, cioè dei titoli di risparmio riservati ai piccoli investitori. Queste obbligazioni saranno destinate al finanziamento delle piccole e medie imprese che caratterizzano el attività produttive del suolo italiano. soprattutto, saranno finanziate le PMI che investono nel Mezzogiorno, così come previsto dalla legge per il Meridione. Tali obbligazioni avranno un’aliquota del 5% invece che del 12,5% come da prassi sugli intessi. Tale aliquota è riservata ai titoli che non superino un importo complessivo di 100.000 per ciascun sottoscrittore e che non abbiano una decorrenza inferiore ai 12 mesi.
Ai grandi investitori, invece, sono riservati dei bond speciali per il Sud, in occasione dell’istituzione della Banca del Mezzogiorno, che avranno delle garanzie (e quindi sia tutele che rischi) diversi.

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