Prestiti a rischio usura

ottobre 10, 2009

L’accesso al credito è reso ancora difficile dalla crisi economica. Tanto che le banche hanno i rubinetti per l’erogazione dei crediti saldamente chiusi, e difficilmente concedono prestiti. Inoltre, le garanzie che richiedono certo non incoraggiano la richiesta di credito ma anzi la scoraggiano. Chiedere e ottenere un prestito, quindi, è sempre più difficile. Il tempo, insomma, dei “mutui facili” è finito da un bel pezzo e proprio questo ha generato maggiore insicurezza da parte delle banche, che non si sono viste remunerare i prestiti elargiti. L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha da poco diffuso un ulteriore approfondimento riguardo le garanzie reali che un istituto di credito richiede al momento dell’accensione di un mutuo alle famiglie o alle imprese. Soprattutto, la situazione è particolarmente difficoltosa nel Sud Italia: l’indagine ci dice, infatti, che ogni 100 euro erogati dagli istituti di credito, 40 sono richiesti per costi di copertura e garanzia: praticamente, quasi la metà. E così, l’importo totale dei mutui tende a salire e diventare pressoché insostenibile. La media nazionale non è molto più edificante, perché ogni 100 euro di prestito erogato, quasi 30 euro sono richieste per le garanzie di copertura. Il risultato peggiore appartiene comunque alla Sardegna, dove lo studio della Cgia di Mestre evidenzia che su 100 euro erogati, quasi 50 sono spesi in garanzie, con un aumento del +3,4% rispetto allo scorso anno. La situazione prosegue un trend negativo che aveva avuto già inizio nel 2008, anno rispetto al quale il costo delle garanzie è salito di +1,6%. La situazione nel Mezzogiorno è così negativa perché, spiega Bertolussi, cioè il segretario della Cgia, le famiglie del sud sono mediamente meno abbienti quindi le banche incorrono più sovente e più facilmente nelle insolvenze. Proprio nel Mezzogiorno ci sono i tassi d’insolvenza maggiori. Ma, con la crisi comunque ancora in corso, le insolvenze rischiano di far appesantire ulteriormente il sistema creditizio. Inducendo molti a cadere nella trappola degli usurai.

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