Regole comuni per mutui e coperture

ottobre 26, 2009

In zona euro c’è una nuova esigenza, cioè curare le ferite della crisi e pensare a come equilibrare i requisiti di capitale delle banche al momento della richiesta di mutui e finanziamenti. Sono diverse le soluzioni che la BCE ha pensato per arginare questo fenomeno, nessuna delle quali però è stata regolarmente ufficializzata dai portavoce. Una delle ipotesi è per esempio quella di ridurre la copertura dei mutui fino al 40% rispetto al valor dell’immobile. Un intervento sui mutui è comunque necessario, dato che è stato così prescritto dalle direttive ricevute nel documento di consultazione della Commissione. In sostanza, si parla di ridurre la complessità e la difficoltà nell’accesso al credito; soprattutto, nell’allargare la copertura del prestito in caso per esempio di acquisto per la prima casa. Attualmente, infatti, i mutui coprono nelle più rosee previsioni l’80% del valore dell’immobile da acquistare. Questo può none essere sufficiente in caso di giovani coppie o in caso di famiglie a basso reddito. Il restante 20% può essere invece coperto grazie alla stipulazione di polizze assicurative. In zona euro si parla di ridurre questa quota, per tutti i Paesi membri, al 40%. E il restante 60% sarebbe sempre acquisibile tramite la stipulazione di assicurazioni private, che comporterebbero anche dei costi aggiuntivi. Non sono, nessuna delle due, decisioni appetibili per il mercato dei mutui italiano. Dove infatti vige una particolare pratica della crisi, singolare rispetto agli altri Paesi che hanno subito la crisi: sono stati dati soldi alle banche, per ripararsi dalla crisi, piuttosto che alle famiglie o alle piccole e medie imprese. Con questa manovra, saranno coloro che contraggono un mutuo a pagare una somma più onerosa, non solo per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa ma anche per i mutui commerciali. Il che non esclude anche l’innalzamento dei tassi d’interesse. Ma anche questa decisione, presa a livello europeo, non tiene in debito conto le profonde e incolmabili differenze che esistono in tema di mutui tra i diversi membri dell’Unione Europea, ivi compresi i diversi tassi di insolvenza. Che, come sappiamo, già solo nel nostro Paese vedono un profondo divario tra Nord e Sud.
Ogni decisione sarà rinviata però tra pochi giorni. La commissione infatti ha un mandato che scade periodicamente, e l’attuale commissione sarà in carica fino al 31 ottobre.

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