Carte Revolving : attenzione ad alcune società

novembre 21, 2009

Compass, Consel, Ducato, Findomestic e Unicredit Family Financing Bank,  se possedete una carta revolving di questa tipologia fate attenzione, poiché  nei contratti emessi da queste società, l’ associazione Altroconsumo, ha riscontrato  decine di clausole vessatorie.  Il titolare infatti,  è in balìa di condizioni che cambiano unilateralmente senza avere la possibilità reale di esercitare il diritto di recesso previsto dalla legge. Ed è anche costretto a pagare penali molto  salate che arrivano  (fino al 30%) se si ritarda nei pagamenti. Quindi queste società sono state diffidate a eliminare tali clausole  dai contratti e a non farle valere in quelli già in essere. Altrimenti  sarà previsto l’ intervento del giudice. L’  analisi dei contratti stipulati da  queste società è stata fatta in collaborazione con le Camere di Commercio di Roma e Milano.
Sono tante le carte revolving in circolazione nel nostro Paese: ben 14,6 milioni (fine 2008, dati Assofin), anche se non sempre chi ne è titolare è ben consapevole che non si tratta di una semplice carta di pagamento, ma di un finanziamento vero e proprio. Infatti, quando si usano per pagare una spesa, si attiva un prestito che si ripaga a rate mensili con tassi di interesse spesso veramente molto salati. Questa è la situazione attualmente,  l’incremento dei flussi finanziati nei primi sei mesi del 2009 è stato più contenuto (+2,9%) rispetto allo stesso periodo del 2008 (+7,2%). Ma in assoluta controtendenza rispetto all’andamento medio del credito al consumo più in generale, che ha registrato un -11,2%. Nel periodo da giugno a ottobre di quest’anno sono state 4.910 le telefonate giunte agli esperti di Altroconsumo su banche e servizi di pagamento. Tra le segnalazioni scritte 1.432 riguardano credito e disservizi e ben il 10% le carte revolving.

Una Risposta a “Carte Revolving : attenzione ad alcune società”

  1. Simona Sportoloni on dicembre 12th, 2009 17:49

    La carta Compass è diventata un incubo!!!! Hanno fatto tutto da soli, avevo un rid in banca, hanno cambiato il codice senza darne avviso. In accordo con la banca ho revocato il vecchio ed attivato il nuovo, ma il flusso in quel codice è passato solo in un mese dal mese successivo è tornato, sempre sempre avviso al vecchio che ormai era stato revocato. Ero fuori per lavoro e non mi sono accorta del mancato addebito fin quando una signora non mi chiama al telefono minacciando l’iscrizione come cattivo pagatore se entro tre giorni non saldavo le rate insolute e trattandomi in malo modo. Torno a casa e vado a verificare in banca e mi viene detto che era tutto in regola, ma nel nuovo codice rid non veniva caricato nessun addebito da parte di compass. metto in comunicazione la banca con il call center e iniziano ad alzare la voce anche con la cassiera della banca. Nel frattempo pago le rate scadute al netto delle spese. Ad agosto taglio la carta e tramite raccomandata la rimando indietro causa disservizi. Da luglio non ricevo più neanche gli estratti conto mensili. Inizio a chiamare la filiale di riferimento e mi dice che non può darmeli. Pago una rata senza sapere neanche la cifra esatta, e dopo alcuni giorni mi chiama un’agenzia di recupero crediti perchè mancavano 16 euro. Gli chiedo nuovamente di sapere l’estratto conto ma anche loro rispondono che non è possibile e mi minacciano con l’iscrizione a cattivo pagatore. Decido di mettere in mano al mio legale, che dopo svariate telefonate e fax, riesce a farsi dire il perchè del mancato invio degli estratti: avevano cambiato l’indirizzo con un altro inesistente senza che nessuno gli abbia mai comunicato la variazione. Pago ancora un’altra rata e richiediamo di nuovo l’estratto all’indirizzo corretto, ma continua a non arrivare nulla. A questo punto si manda un fax nel quale si minaccia una causa legale se non mandano gli estratti vecchi, e dopo alcuni giorni ci arrivano via fax gli estratti di alcuni mesi indietro, ma quello corrente ci viene risposto che non possono inviarcelo. Nel frattempo mi arriva correttamente la pubblicità compass. il mio legale torna alla filiale si fa dare l’importo della rata del mese di dicembre quantificata in euro 200,40 con scadenza 14/12 ovviamente senza dettaglio, e le consiglia di far riattivare il rid in banca così tutto dovrebbe tornare normale. Questa mattina mi arriva una chiamata da un cellulare che poi mi invia un messaggio richiedendo la rata di dicembre quantificata in euro 627,44 da pagare sempre al 14/12. L’estratto conto non è possibile averlo, non sò nemmeno quanti interessi e su cosa mi vengono applicati, e mi chiedo: se avessi riattivato il rid come richiesto dalla filiale avrebbero detratto 627,44 ed avrei continuato a subire dovendo stare zitta e buona, perchè altrimenti se ti rifiuti di pagare ti minacciano con l’iscrizione a cattivo pagatore. Però le spese di invio estratto conto continuano ad applicarle ma gli estratti non arrivano. E’ legale tutto questo????

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