Italia : si baratta anche il vino

novembre 12, 2009

In tempo di crisi, nulla si lascia al caso ed ecco, che si arriva a scambiare anche il vino.
A quello pregiato e raffinato gli appassionati non vogliono assolutamente rinunciare. La degustazione dei migliori vini d’annata è un piacere della vita, è un’arte, così, da Nord a Sud inizia il baratto di preziose bottiglie di vino. A fare la differenza non è tanto il valore di mercato, ma l’occasione di poter gustare un vino diverso. Capita che qualcuno dia in cambio una bottiglia pregiatissima per una meno costosa, ma l’importante è bere un buon vino.
E per mettersi in contatto  con gli appassionati  del genere,  basta collegarsi ad internet e visitare i vari blog e portalini dedicati  proprio al consumo di vino in cui gli utenti barattano bottiglie.
Sulla scia di questi nuovi stili di consumi nascono allora  i GAV, i Gruppi di acquisto vino. Come i più generalisti GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS), gli estimatori del vino scelgono di mettersi insieme per comprare, a prezzo più  competitivo e senza i costi dell’intermediazione, dell’ ottimo vino.
Sono spesso i consumatori più esigenti,  che  decidono di riunirsi in un GAV, cioè in un gruppo di acquisto vino, che grazie a questa modalità di acquisto possono permettersi di assaggiare vini ottimi, ma troppo costosi se acquistati in altro modo. Secondo Winenews, uno dei siti più letti  in questo settore (www.winenews.it), i GAV possiedono caratteristiche peculiari e ogni gruppo d’acquisto nasce con motivazioni ben precise e con precisi scopi: i più diffusi si trovano  al Nord ed al Centro Italia, la loro lista di acquisti rispecchia sempre preferenze enologiche particolari.
Sono composti sia da uomini che da donne, di età compresa  tra i 35 e i 55 anni, di reddito medio, che hanno trovato in questa pratica il modo di far “fruttare” al massimo anche un piccolo budget destinato al vino.

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