Luce : dal 1 Luglio 2010 si paga meno

novembre 24, 2009

Dal 1° luglio 2010 cambia la tariffa dell’elettricità:  fare la lavatrice e lavastoviglie costerà di meno la sera e la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana, mentre costerà di più nelle ore centrali dei giorni feriali. Questo è il nuovo sistema di prezzi biorari creato dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, che scatterà progressivamente a partire dal 1° luglio 2010 per i consumatori che non hanno aderito alle offerte del mercato libero e sono dotati dei nuovi contatori elettronici. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. In particolare, con le tariffe biorarie l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche. “Con i futuri prezzi biorari – ha commentato il presidente Alessandro Ortis – si intende offrire opportunità di risparmio diretto e, più in generale, favorire una maggiore equità tra consumatori, l’efficienza energetica e la difesa dell’ambiente”. “Nel nuovo mercato liberalizzato dell’energia elettrica, i prezzi biorari consentono di pagare l’elettricità al suo costo effettivo; vengono incentivati i comportamenti ‘virtuosi’ e una diminuzione dei consumi attraverso un utilizzo attento e consapevole dell’energia elettrica – ha aggiunto Ortis – Il passaggio progressivo al nuovo sistema consentirà di aumentare la consapevolezza dei consumatori, dando così alle famiglie tutti gli strumenti di conoscenza e informazione per approfittare al meglio delle possibilità di risparmio”. Il provvedimento è  piaciuto anche a Federconsumatori e Adusbef. Le associazioni ricordano  in merito, che la nuova fatturazione per fasce orarie sarà tanto più apprezzabile “quanto maggiore è il numero delle famiglie che riuscirà a spostare l’uso degli elettrodomestici nelle ore e nei giorni caratterizzati dal prezzo più basso di quello medio monorario applicato sino al 30 giugno del 2010″. Il Codacons dice invece no all’imposizione di questa nuova tariffa. L’associazione, infatti, “pur apprezzando il fatto che l’Authority abbia fissato un periodo di preavviso di sei mesi prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema ed un periodo transitorio di 18 mesi nei quali vi sarà gradualità nell’applicazione dei nuovi prezzi biorari, contesta l’imposizione” perché “occorre garantire, anche a chi vuole restare nel mercato di maggior tutela, la possibilità di scelta tra la tariffa bioraria e quella attuale. Altrimenti c’è il fondato sospetto che in questa operazione si nasconda solo un aumento tariffario”. In particolare, il Codacons ricorda che per risparmiare bisogna concentrare più dei due terzi dei consumi negli orari convenienti.

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