Piano Famiglia: un anno senza mutuo
novembre 2, 2009
Buone notizie per chi si trova in condizioni difficili davanti l’ultima salatissima rata del mutuo. Dall’associazione bancaria italiana, infatti, arriva un comunicato che solleverà molte famiglie italiane dalle preoccupazioni circa i mutui. Sta, infatti, per essere varata una moratoria per tutelate i mutui delle famiglie meno abbienti, che potranno vedersi sospesa la remunerazione del loro prestito fino al periodo massimo di un anno. Il provvedimento entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno e sarà valido per tutte le famiglie in difficoltà economiche e con un mutuo all’attivo. Il provvedimento è chiamato “Piano Famiglia” e agevolerà interventi di calmieramento e omogeneizzazione delle rate dei mutui su tutto il territorio nazionale, per offrire uno strumento di sostegno a tutti coloro che hanno i requisiti necessari per richiederlo. Potranno infatti accedere a quest’agevolazione tutti coloro che hanno un mutuo acceso ma che hanno perso il proprio posto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, chi è in cassa integrazione, chi è rimasto privo di reddito in caso di morte della persona che produceva il reddito. L’obiettivo non è solo rendere il credito accessibile, ma anche promuovere interventi e coinvolgere le istituzioni, sensibilizzarle, rendere più agevole la sostenibilità finanziaria e il costo della vita e supportare le agevolazioni già esistenti. Si ritiene che a poter beneficiare del Piano Famiglia potrà essere una famiglia su cinque. Il problema riguarda il “dopo”. Passato l’anno di sospensione delle rate, infatti, l’ABI non ha comunicato in modo chiaro e netto quali saranno le modalità di rimborso, se sono previsti degli aggiustamenti sui tassi o sull’importo delle rate, se sarà possibile “spalmare” i debiti in più anni. Sperando che le soluzioni che verranno adottate non faranno aumentare i costi alle famiglie indigenti. Una soluzione potrebbe essere far scegliere gli istituti bancari caso per caso, aprendo così anche la possibilità ad eventuali rinegoziazioni, ristrutturazioni del mutuo o anche alla surrogazione.
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